Green Deal europeo: strategia UE per il suolo

24 dicembre 2021 di Mauro Varotto

Assieme alle iniziative relative a prodotti “a disboscamento zero” e alle restrizioni circa le esportazioni dei rifiuti al di fuori dell’Unione europea, la terza iniziativa adottata dalla Commissione europea nel mese di novembre nell’ambito della strategia del “Green Deal europeo”, è una nuova strategia europea per il suolo, annunciata nella strategia dell’Unione per la biodiversità 2030, che ho illustrato in questo blog in un precedente articolo.

Il suolo, infatti, è alla base di tutte le catene alimentari e della biodiversità terrestre. Un suolo in buona salute è il fondamento del 95% degli alimenti di cui ci nutriamo, ospita più del 25% della biodiversità mondiale ed è il più grande serbatoio terrestre di carbonio del pianeta.

Suoli sani, quindi, sono la soluzione alle grandi sfide affrontate dal Green Deal europeo, tra cui la neutralità climatica, un’economia pulita e circolare, l’’inversione della perdita di biodiversità, l’offerta di alimenti sani, la tutela della salute umana, l’arresto della desertificazione e del degrado del suolo.

Tuttavia circa il 60-70% del suolo nell’Unione europea non è sano. Ogni anno nell’Unione circa un miliardo di tonnellate di suolo è portato via dall’erosione, con una perdita di produzione agricola stimata a 1,25 miliardi di euro. Inoltre, il suolo europeo subisce il declino della materia organica, l’inquinamento, la perdita di biodiversità, la salinizzazione e l’impermeabilizzazione, dovute a un uso e a una gestione non sostenibili, nonché allo sfruttamento eccessivo e alle emissioni di inquinanti.

La strategia nuova proposta dalla Commissione europea definisce, dunque, un quadro di intervento con misure concrete per la protezione, il ripristino e l’uso sostenibile del suolo e propone una serie di misure, sia volontarie che vincolanti: l’obiettivo è aumentare il carbonio nei terreni agricoli, combattere la desertificazione, ripristinare i terreni degradati e garantire che, entro il 2050, tutti gli ecosistemi terrestri siano in buona salute.

La strategia mira ad assicurare per il suolo lo stesso livello di protezione che già esiste nell’Unione europea per l’acqua, per l’ambiente marino e per l’aria.

Ciò sarà perseguito tramite un nuovo apparato legislativo, che sarà proposto entro il 2023 in seguito a una valutazione d’impatto e un’ampia consultazione dei portatori di interessi e degli Stati membri.

La strategia individua i principali elementi di tale nuovo approccio, nel solco tracciato nell’ambito della strategia in materia di sostanze chimiche e del piano d’azione per l’inquinamento zero.

In linea con l’obiettivo “inquinamento zero”, l’inquinamento del suolo dovrebbe essere ridotto entro il 2050 a livelli non dannosi per le persone e l’ambiente.

Per evitare questo fenomeno la Commissione intende, pertanto, rivedere la direttiva sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi e valutare la direttiva sui fanghi di depurazione, imporre restrizioni sulle sostanze quali le microplastiche e le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) che rientrano nel regolamento REACH, migliorare le metodologie di valutazione del rischio e riesaminare l’applicazione del regolamento sui prodotti fertilizzanti.

Inoltre, la Commissione vaglierà le possibilità di disposizioni giuridicamente vincolanti per individuare, registrare e bonificare i siti contaminati. A tal fine, intende elaborare un elenco prioritario dei contaminanti del suolo, rivedere la direttiva sulle emissioni industriali, valutare la direttiva sulla responsabilità ambientale e vagliare la fattibilità d’introdurre un certificato sanitario del suolo per le transazioni fondiarie.

Secondo le proposte dalla Commissione, per conseguire l’obiettivo dell’Unione europea di consumo netto di suolo pari a zero entro il 2050, gli Stati membri dovranno fissare essi stessi, entro il 2023, obiettivi ambiziosi nazionali, regionali e locali di riduzione del consumo netto di suolo per il 2030 e applicare la “gerarchia di consumo di suolo” (evitare – riutilizzare – ridurre al minimo – compensare) anziché impermeabilizzare nuovi suoli naturali o agricoli.

 

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Comunicazione della Commissione europea, Strategia dell’UE per il suolo 2030. Raccogliere i benefici di suoli sani per le persone, il cibo, la natura e il clima, doc. COM(2021) 699 del 17.11.2021

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