Il potere dei partenariati commerciali dell’UE per rendere più sostenibile il mondo

29 luglio 2022 di Mauro Varotto

La studiosa americana Anu Bradford ha scritto uno dei saggi più importanti e illuminanti sul ruolo e sull’influenza dell’Unione europea nel mondo, di cui utilizzo un paio di paragrafi introduttivi per presentare e descrivere il significato di una recente comunicazione della Commissione europea intitolata: “Il potere dei partenariati commerciali: insieme per una crescita economica verde e giusta”.

Scrive la Bradford nella introduzione al saggio intitolato “Effetto Bruxelles. Come l’Unione europea regola il mondo” (Franco Angeli, 2021):

“La presunta debolezza dell’UE è imputabile a diversi fattori. L’Europa unita non è mai stata una potenza militare, il che l’ha resa inadatta a rispondere alle minacce globali con il potere della forza. La sua potenza economica sta declinando mentre aumenta quella dell’Asia. I persistenti effetti della crisi dell’euro hanno ulteriormente indebolito la fiducia della pubblica opinione nel progetto europeo. L’Unione europea sta oggi affrontando nuove minacce e pressioni provenienti da una Russia più determinata e risoluta, che inaspriscono le sfide di carattere strutturale; l’ascesa del populismo economico e l’euroscetticismo; l’aumentare minaccia del terrorismo; la crisi dei rifugiati e, naturalmente, il voto sulla Brexit del Regno Unito per uscire dall’Unione. La quantità e la gravità di queste crisi potrebbero convincere anche il più fervente sostenitore dell’UE dell’ineluttabilità del suo declino.

Questo libro propone una visione alternativa e opposta del ruolo mondiale dell’Unione europea. Vi si sostiene la tesi che, nonostante tutte le sfide che è chiamata ad affrontare, l’UE rimane una superpotenza autorevole che modella il mondo a sua immagine. La persistente narrazione del declino dell’Unione europea trascura un’importante dimensione del suo potere che le recenti crisi non hanno intaccato: il potere unilaterale dell’UE di regolamentare il mercato globale. Oggi, l’Unione europea vara normative che determinano quali prodotti si possono realizzare e come si governano le imprese, non solo in Europa, ma anche nel resto del mondo. L’UE esercita un potere unilaterale significativo, unico e molto incisivo di trasformazione di mercati globali attraverso la sua capacità di stabilire gli standard delle regole sulla concorrenza, la tutela dell’ambiente, la sicurezza alimentare, la protezione della privacy, o con la regolazione dello “hate speech” sui social media. Pertanto, la tesi di questo libro è che, nonostante le carenze sul piano economico e politico, l’Unione europea è, e probabilmente rimarrà ancora per molto tempo avvenire, uno dei grandi attori dell’economia globale”.

Uno degli strumenti di influenza dell’Unione europea sono gli accordi commerciali bilaterali con i paesi terzi, attraverso i quali essa regola l’accesso al mercato unico europeo e gli scambi: oggi l’Unione dispone della rete di accordi di libero scambio più ampia e profonda di qualsiasi altra potenza mondiale: 46 accordi con 78 partner. Più degli Stati Uniti Più della Cina.

Questi accordi sono porte aperte su nuove opportunità economiche. Ma sono anche piattaforme per costruire relazioni, basate sulla fiducia e su valori condivisi.

Tutti i moderni accordi commerciali dell’Unione europea comprendono capitoli sul commercio e lo sviluppo sostenibile e, pertanto, tali accordi sono il risultato del continuo e costante sforzo dell’Unione finalizzato a far ratificare e a fare attuare in maniera efficace, in tutti i Paesi del mondo, le convenzioni fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) sulla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici e gli accordi ambientali multilaterali, quali l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e la Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica.

Tali sforzi oggi seguono una prassi stabilita nel 2018 in un documento informale dei servizi della Commissione europea dal titolo: “Feedback e prospettive future per migliorare l’attuazione e l’applicazione dei capitoli sul commercio e lo sviluppo sostenibile negli accordi di libero scambio dell’UE”, un piano d’azione in 15 punti che ha guidato il progressivo miglioramento dell’attuazione e dell’applicazione di tali capitoli degli accordi commerciali e che, come specificato nella comunicazione sul riesame della politica commerciale del febbraio 2021, è stato oggetto di aggiornamento per adattarlo all’evoluzione della situazione.

Tale processo si è concluso con la comunicazione citata all’inizio dell’articolo (The power of trade partnerships) che la Commissione europea ha presentato il 22 giugno scorso e che inaugura un nuovo approccio per rendere gli scambi commerciali dell’Unione europea con le altre aree del mondo più verdi, più equi e più sostenibili.

Nello specifico, la Commissione propone che in futuro nei capitoli sul commercio e lo sviluppo sostenibile (CSS) degli accordi commerciali dell’Unione europea:

  • saranno negoziati ad hoc, assieme ai paesi partner, gli obiettivi e le tabelle di marcia con scadenze precise per ottenere risultati più efficaci;
  • sarà intensificata l’interazione con i partner commerciali in un processo di cooperazione volto a promuovere il rispetto delle norme internazionali in materia di lavoro e ambiente, anche attraverso l’assistenza tecnica e finanziaria;
  • saranno aperti nuovi mercati per l’importazione e l’esportazione di beni e servizi verdi e di materie prime, elementi particolarmente importanti per ridurre la dipendenza nell’attuale clima geopolitico.
  • inoltre, tali accordi mireranno a sviluppare una sempre maggiore partecipazione e sostegno per la società civile nei paesi partner dell’Unione europea, soprattutto facilitando la presentazione di denunce per violazioni degli impegni di sostenibilità sociale e ambientale;
  • infine, sarà posta una maggiore attenzione all’attuazione e all’applicazione di tali accordi commerciali, compreso l’inserimento, nei nuovi accordi commerciali, di norme volte ad applicare sanzioni commerciali in caso di violazioni materiali dell’accordo di Parigi sul clima e dei principi fondamentali del lavoro dell’OIL.

 

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Commissione europea, Il potere dei partenariati commerciali: insieme per una crescita economica verde e giusta, doc. COM(2022) 409 del 22/06/2022

Commissione europea, Feedback and way forward on improving the implementation and enforcement of Trade and Sustainable Development chapters in EU Free Trade Agreements. Non paper of the Commission services (Feedback e prospettive future per migliorare l’attuazione e l’applicazione dei capitoli sul commercio e lo sviluppo sostenibile negli accordi di libero scambio dell’UE), del 26.02.2018

Comunicazione della Commissione europea, Riesame della politica commerciale – Una politica commerciale aperta, sostenibile e assertiva, doc. COM(2021) 66 del 18.02.2021

LSE Consulting, Comparative Analysis of Trade and Sustainable Development (TSD) Provisions for Identification of Best Practices to Support the TSD Review (Studio comparativo indipendente sulle pratiche in materia di commercio e sviluppo sostenibile negli accordi commerciali dei paesi terzi), novembre 2021

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