Una nuova agenda europea per l’innovazione

5 agosto 2022 di Mauro Varotto

L’innovazione – cioè il processo di trasformazione della conoscenza in valore economico – oggi è un fattore essenziale di stimolo della competitività delle economie, nonché di miglioramento della salute e del benessere dei cittadini.

Siamo tutti consapevoli – si pensi alla rivoluzione digitale – di quanto l’innovazione modelli i mercati, trasformi le economie, stimoli cambiamenti nella qualità dei servizi pubblici e sia indispensabile per raggiungere gli obiettivi generali della doppia transizione, verde e digitale, che guida le attuali politiche dell’Unione europea.

Del resto, la concorrenzialità europea e la capacità di creare nuovi posti di lavoro e ripristinare in generale il nostro livello di vita per il futuro, dipendono dalla capacità di introdurre innovazione in prodotti, servizi, imprese, nonché processi e modelli sociali.

Oggi è in arrivo una nuova ondata di innovazioni: la cosiddetta innovazione tecnologica profonda (deep tech), che è radicata in scienza, tecnologia e ingegneria all’avanguardia, spesso combinando i progressi nelle sfere fisica, biologica e digitale. È prevedibile che tali innovazioni alimenteranno e arricchiranno tutti i settori, dalle energie rinnovabili alle agrotecnologie, dall’edilizia alla mobilità e alla salute, rafforzando la sicurezza alimentare, riducendo la dipendenza energetica, migliorando la salute delle persone e rendendo le nostre economie più competitive.

La nuova ondata di innovazioni ad elevatissimo contenuto tecnologico presuppone attività di ricerca e sviluppo pionieristiche e ingenti investimenti di capitale: in questo contesto, l’Unione europea intende rafforzare il suo ruolo di punta nel plasmare le transizioni verde e digitale a livello mondiale.

Infatti, nel corso degli anni si è ampliato lo strumentario della politica dell’innovazione dell’Unione ed è cambiato altresì il panorama istituzionale.

Attraverso il pilastro “Europa innovativa”, il programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte Europa” ha mobilitato strumenti nuovi e preesistenti per sostenere le start-up, le scale-up e le piccole e medie imprese (PMI), stanziando più di 12 miliardi di euro nel periodo 2021-2027.

In particolare, il Consiglio europeo per l’innovazione (CEI), istituito nel 2021 e dotato di un bilancio di 9 miliardi di euro, mira a sostenere l’innovazione durante l’intero suo ciclo di vita, dalle prime fasi della ricerca alla prova di concetto, al trasferimento tecnologico, al finanziamento e all’espansione delle start-up e delle PMI.

L’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT), per il quale il programma quadro “Orizzonte Europa” stanzia quasi 2,8 miliardi di euro, si è dotato di una agenda strategica, che ho descritto in un precedente articolo, che prevede attività supplementari istituendo nuove comunità della conoscenza e dell’innovazione (CCI), ad esempio nel settore culturale e creativo, come ho avuto modo di scrivere, ponendo maggiormente l’accento sulla necessità di affrontare gli squilibri regionali e cercando di aumentare la capacità imprenditoriale e di innovazione degli istituti di istruzione superiore.

Infine, con l’iniziativa europea sugli ecosistemi dell’innovazione, collocata sempre all’interno di “Orizzonte Europa” con un budget di oltre 500 milioni di euro, e alla quale ho dedicato uno specifico articolo del blog, l’Unione mira a creare ecosistemi dell’innovazione più connessi ed efficienti per sostenere l’espansione delle imprese, incoraggiare l’innovazione e stimolare la cooperazione tra gli attori dell’innovazione nazionali, regionali e locali.

In questo contesto, la nuova agenda dell’innovazione proposta dalla Commissione europea il 5 luglio scorso, si baserà sullo spirito imprenditoriale degli europei, sull’eccellenza scientifica e sulla forza del mercato unico e delle società democratiche, con i seguenti obiettivi:

  • migliorare l’accesso ai finanziamenti per le start-up e le scale-up europee, ad esempio mobilitando fonti di capitale privato non sfruttate e semplificando le norme in materia di quotazione in borsa;
  • migliorare le condizioni in cui gli innovatori possono sperimentare nuove idee in spazi di sperimentazione normativa;
  • contribuire alla creazione di “valli regionali dell’innovazione”, che rafforzeranno e collegheranno meglio gli attori dell’innovazione in tutta Europa, anche nelle regioni in ritardo di sviluppo;
  • attrarre e trattenere talenti in Europa, ad esempio attraverso la formazione di un milione di talenti nell’innovazione ad elevatissimo contenuto tecnologico, sostenendo maggiormente le donne innovatrici e innovando con stock option per i dipendenti delle start-up;
  • migliorare il quadro politico mediante terminologie, indicatori e serie di dati più chiari, nonché sostenendo gli Stati membri nell’elaborazione e nell’esecuzione delle politiche pubbliche.

La nuova Agenda europea per l’innovazione prevede 25 azioni specifiche nell’ambito delle seguenti cinque iniziative faro:

  • il finanziamento delle scale-up mobiliterà investitori istituzionali e altri investitori privati in Europa affinché investano nelle start-up europee ad altissima tecnologia e traggano i benefici derivanti dalla loro espansione;
  • si faciliterà l’innovazione aprendole la strada mediante spazi di sperimentazione e appalti pubblici, grazie al miglioramento delle condizioni quadro, compresi gli approcci sperimentali alla regolamentazione (ad esempio, spazi di sperimentazione normativa, banchi di prova, laboratori viventi e appalti per l’innovazione);
  • accelerando e rafforzando l’innovazione negli ecosistemi europei dell’innovazione in tutta l’Unione europea si sosterrà la creazione di valli regionali dell’innovazione e si aiuteranno gli Stati membri e le regioni a destinare almeno 10 miliardi di euro a progetti interregionali concreti di innovazione, anche per quanto riguarda l’innovazione ad elevatissimo contenuto tecnologico per le principali priorità dell’Unione europea. Si sosterranno inoltre gli Stati membri nella promozione dell’innovazione in tutte le regioni attraverso l’uso integrato degli strumenti della politica di coesione e di “Orizzonte Europa”;
  • promuovendo, attraendo e trattenendo i talenti nell’innovazione ad altissimo contenuto tecnologico si garantiranno lo sviluppo e il flusso di talenti essenziali nelle tecnologie di punta, all’interno dell’Unione e in provenienza da altri paesi, mediante una serie di iniziative, tra cui un sistema di tirocini dell’innovazione per start-up e scale-up, un bacino di talenti europeo per aiutare le start-up e le imprese innovative a reperire talenti fuori dell’Unione, un programma di imprenditorialità e leadership femminile e un’iniziativa pionieristica a favore delle stock option per i dipendenti di start-up;
  • il miglioramento degli strumenti di elaborazione delle politiche sarà fondamentale per lo sviluppo e l’impiego di serie di dati solide e comparabili e di definizioni condivise (start-up, scale-up) che possano orientare le politiche a tutti i livelli in tutta l’Unione europea e ne garantiscano un miglior coordinamento a livello europeo in seno al forum del Consiglio europeo per l’innovazione.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Commissione europea, Una nuova agenda europea per l’innovazione, doc. COM(2022) 332 del 5 luglio 2022

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