Lo spazio europeo dell’istruzione entro il 2025: il nuovo indicatore di equità nell’istruzione dell’Unione europea

9 dicembre 2022 di Mauro Varotto

L’idea di creare, entro il 2025, lo spazio europeo dell’istruzione (European Education Area – EEA) affonda le sue radici in decenni di cooperazione in materia di istruzione a livello europeo. Il quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione (ET 2020) ha contribuito a creare un clima di fiducia e comprensione reciproca che ha sostenuto le prime iniziative per lo spazio europeo dell’istruzione e le riforme nazionali e, negli ultimi anni, ha consentito di agevolare la risposta della comunità dell’istruzione e della formazione alla pandemia da COVID-19.

Tale cooperazione ha già ottenuto risultati significativi in termini di responsabilizzazione degli insegnanti, miglioramento dell’istruzione generale, adattamento alla trasformazione digitale o definizione di nuovi principi per migliorare l’IFP. Inoltre, l’ET 2020 ha fissato obiettivi comuni dell’Unione europea (i cosiddetti “parametri di riferimento”) e ha fornito un’ampia gamma di strumenti di apprendimento reciproco e sostegno alle politiche che hanno incoraggiato gli Stati membri a concentrare gli sforzi sulle priorità più urgenti.

In concreto, il quadro strategico di cooperazione nel settore dell’istruzione e della formazione ha permesso di raggiungere, entro il 2020, i seguenti principali risultati a livello europeo:

– quasi il 95% dei bambini frequenta l’educazione della prima infanzia a partire dai 4 anni. Questa fase estremamente importante dell’istruzione può ora esercitare tutto il suo peso sui livelli di qualità, in particolare per i bambini provenienti da contesti svantaggiati;

  • negli ultimi dieci anni il tasso di istruzione terziaria dei giovani adulti ha registrato una forte espansione, portando l’Unione europea persino oltre l’obiettivo del 40% fissato nel 2009. Un livello di istruzione superiore è correlato a migliori possibilità di trovare e mantenere un lavoro, a retribuzioni più elevate e a una maggiore partecipazione alla vita democratica;
  • la percentuale di giovani che abbandonano gli studi senza un diploma di istruzione secondaria superiore e che non seguono più un percorso di formazione è scesa dal 14% nel 2009 al 10,2% nel 2019, raggiungendo così in pratica l’obiettivo del 10% fissato dall’Unione. Questo risultato contribuisce a combattere la trappola della carenza di competenze per i giovani adulti;
  • l’Unione, invece, non ha raggiunto l’obiettivo di ridurre a meno del 15% entro il 2020 la percentuale di quindicenni che conseguono risultati insufficienti in lettura, matematica e scienze. L’Unione, nel suo complesso, è in ritardo in tutti e tre gli ambiti: più di un quindicenne su cinque non è in grado di svolgere compiti semplici in queste materie e i risultati sono strettamente correlati allo status socioeconomico;
  • il tasso di occupazione dei neolaureati è salito all’80,9% nel 2019, il che indica una costante ripresa dal record negativo del 74,3% registrato nel 2013 e un avvicinamento all’obiettivo dell’Unione europea dell’82%;
  • in parte ostacolata dalle ripercussioni della crisi finanziaria, la partecipazione degli adulti all’apprendimento non ha raggiunto l’obiettivo del 15%, ma nel 2019 è salita al 10,8%, con notevoli differenze tra gli Stati membri.

Pertanto, incoraggiata da tali risultati, nel 2020, con una apposita comunicazione, la Commissione ha proposto di consolidare gli sforzi in corso e di sviluppare ulteriormente lo spazio europeo dell’istruzione lungo sei dimensioni, indicate nella seguente figura, e intraprendendo una serie di nuove iniziative per realizzare, insieme agli Stati membri e alle parti interessate, un ambizioso spazio europeo dell’istruzione entro il 2025.

Come indicato nella citata comunicazione sulla realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione entro il 2025, l’approccio generale alla realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione si basa su:

– una serie di obiettivi strategici per la riforma e la cooperazione europea in materia di istruzione;

– un insieme di traguardi a livello di unione europea per misurare i progressi, in particolare:

  • entro il 2030 almeno il 96 % dei bambini di età compresa tra i tre anni e l’età di inizio dell’istruzione primaria obbligatoria dovrebbe partecipare all’educazione e cura della prima infanzia;
  • entro il 2030 la percentuale di soggetti con scarsi risultati in lettura, matematica, scienze o competenze digitali dovrebbe essere inferiore al 15%;
  • entro il 2030 la percentuale di giovani in uscita dal sistema con solo un titolo di istruzione secondaria inferiore dovrebbe essere inferiore al 9%, mentre la percentuale di giovani in possesso di un diploma di istruzione terziaria dovrebbe essere almeno del 45%;
  • entro il 2025 almeno il 60% dei neodiplomati dell’istruzione e formazione professionale (IFP) dovrebbe aver beneficiato di un’esposizione all’apprendimento basato sul lavoro e almeno il 47% degli adulti dovrebbe aver partecipato all’apprendimento nei 12 mesi precedenti

– diverse azioni a livello dell’UE a sostegno dell’attuazione negli Stati membri; e

– un quadro di governance riformato per la cooperazione e la co-creazione.

La realizzazione di un’agenda così ambiziosa richiede il coinvolgimento attivo di Stati membri, istituzioni dell’Unione e portatori di interessi, in particolare docenti, formatori, discenti e istituti di istruzione e formazione e la Commissione europea tiene monitorati i risultati via via ottenuti.

A tal fine, ha appena pubblicato una approfondita relazione relativa ai progressi compiuti nella realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione, corredata da due documenti di lavoro, il primo che fa il punto sullo stato di avanzamento della cooperazione, esaminando in particolare le principali azioni, la governance, gli investimenti e la mobilitazione di fondi dell’Unione europea, con una nutrita serie di indicatori; il secondo, consistente in un monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione 2022, nel quale la Commissione europea ha presentato il nuovo indicatore che misura l’equità nell’istruzione: tali documenti sono consultabili attraverso i link riportati alla fine dell’articolo.

Questa relazione ha la finalità di concorrere a un processo di riflessione per una revisione intermedia nel 2023 dello spazio europeo dell’istruzione.

 

Quali progressi sono stati compiuti sinora nella realizzazione di uno spazio europeo dell’istruzione?

Le 40 azioni dell’Unione europea per dare forma allo spazio europeo dell’istruzione sono ben avviate: 8 sono già state proposte e la maggior parte sono state adottate dal Consiglio dell’Unione europea.

Sono stati anche compiuti progressi anche nel rafforzamento della governance del quadro strategico dello spazio europeo dell’istruzione. Le recenti riforme hanno evidenziato segnali incoraggianti di una capacità di risposta più agile nell’affrontare sfide condivise, sfruttando i vantaggi offerti dalle opportunità di apprendimento reciproco

Come evidenzia la relazione di monitoraggio allegata alla relazione della Commissione, sono stati compiuti progressi verso i traguardi fissati a livello unionale, anche se il quadro delle tendenze risulta variegato. Da un lato, è evidente una chiara e positiva tendenza a una convergenza verso l’alto di diversi indicatori tradizionali: l’abbandono scolastico è in costante calo, la percentuale di giovani in possesso di un diploma di istruzione terziaria è in aumento, sebbene in combinazione con un divario di genere crescente, e la partecipazione all’educazione della prima infanzia è costantemente aumentata nell’ultimo decennio, per cui, in definitiva, l’Unione europea è sulla buona strada verso la realizzazione di questi traguardi per il 2030. D’altro canto, evidenzia la Commissione europea, persistono problemi strutturali: 3,1 milioni di giovani che hanno abbandonato precocemente la scuola non sono più inseriti nel sistema di istruzione e si assiste a una preoccupante stagnazione di risultati insufficienti nelle competenze di base, per non parlare dei divari significativi nel raggiungimento dei risultati tra gli Stati membri e al loro interno.

Alla luce di tali risultati, la Commissione europea annuncia che sta preparando le sei restanti iniziative strategiche dello spazio europeo dell’istruzione da adottare entro il 2025 e sta sostenendo gli Stati membri nell’attuazione di tutte le iniziative strategiche necessarie a costruire lo spazio europeo dell’istruzione.

Inoltre, ha introdotto un nuovo indicatore di equità nell’istruzione che fornisce dati in merito alle cause profonde dello scarso rendimento scolastico.

Il nuovo indicatore a livello unionale per l’equità nell’istruzione è basato sul programma dell’OCSE per la valutazione internazionale degli studenti (PISA) e indica la percentuale di risultati insufficienti in lettura, matematica e scienze (combinata) tra i quindicenni nel quartile inferiore dello status socioeconomico

I dati relativi a questo nuovo indicatore – riportati nel documento di lavoro che accompagna la relazione – confermano che una delle principali cause dello scarso rendimento scolastico è il contesto socioeconomico della persona. Nella media dell’Unione, infatti, il rischio di risultati scolastici insufficienti per i giovani provenienti da un contesto socioeconomico svantaggiato è quasi sei volte superiore rispetto ai soggetti provenienti da contesti socioeconomici avvantaggiati, a dimostrazione di un serio problema in termini di equità. E i sistemi d’istruzione nella maggior parte degli Stati membri non separano i risultati scolastici dal contesto socioeconomico: pertanto, in Europa, di fatto, dai dati emerge una perpetua trasmissione da una generazione a quella successiva, che getta le basi per la disoccupazione e l’esclusione in un circolo vizioso.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Comunicazione della Commissione europea relativa ai progressi compiuti nella realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione, doc. COM(2022) 700 del 18.11.2022

e il correlato documento di lavoro:

COMMISSION STAFF WORKING DOCUMENT Accompanying the document Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions on progress towards the achievement of the European Education Area, doc. SWD(2022) 750 del 18.11.2022

COMMISSION STAFF WORKING DOCUMENT Education and Training Monitor 2022 Accompanying the document Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European Economic and Social Committee and the Committee of the Regions on progress towards the achievement of the European Education Area, doc. SWD(2022) 751 del 18.11.2022

 

Comunicazione della Commissione europea sulla realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione entro il 2025, doc. COM(2020) 625 del 30.09.2020

e il correlato documento di lavoro:

COMMISSION STAFF WORKING DOCUMENT Accompanying the document Communication from the Commission to the European Parliament, the Council, the European Economic and Social Committee and the Committee of Regions on achieving the European Education Area by 2025, doc. SWD(2020) 212 del 30.09.2020

 

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