Le priorità politiche e legislative dell’Unione europea per il biennio 2023-2024

13 gennaio 2023 di Mauro Varotto

Dal 2016 il Parlamento europeo, la Commissione e il Consiglio dell’Unione europea concordano, in una dichiarazione comune annuale, le priorità legislative dell’Unione europea per l’anno successivo: ciò consente alle Istituzioni europee di collaborare più strettamente ed efficacemente sulle principali proposte legislative presentate dalla Commissione e facilita il processo legislativo nel quale il Consiglio e il Parlamento europeo intervengono come colegislatori.

Permette, inoltre, a cittadini, istituzioni e imprese di conoscere, con largo anticipo, in quale direzione andrà l’Unione europea nella regolamentazione dei suoi numerosi settori di intervento – dalla certificazione dei crediti di carbonio (proposta di regolamento in cima all’elenco) alla, ultima ma non ultima, istituzione di una carta europea per i disabili – e di prepararsi a cogliere le nuove opportunità o ad adattarsi agli inevitabili cambiamenti di mercato indotti dall’intervento unionale.

Il 15 dicembre scorso, quindi, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, il primo ministro ceco Petr Fiala, presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, hanno firmato la dichiarazione comune sulle priorità legislative dell’Unione per il 2023 e il 2024, cioè fino alle prossime elezioni del Parlamento europeo che si terranno, appunto, nel 2024.

La dichiarazione comune illustra le principali proposte legislative che sono attualmente al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio o che saranno presentate dalla Commissione europea nel 2023: si tratta, in tutto, di un pacchetto di 164 proposte legislative da approvare nei prossimi due anni.

Tali proposte confermano l’impegno delle tre istituzioni dell’Unione europea a dare la massima priorità alle iniziative volte a realizzare sei priorità politiche: il Green Deal europeo, la transizione digitale, il potenziamento della resilienza dell’Unione europea, la creazione di un’economia al servizio delle persone, affermare il ruolo dell’Europa nel mondo, promuovere lo stile di vita europeo e, infine, tutelare la democrazia e i valori europei.

Un apposito documento di lavoro enumera, per ciascuna delle sei priorità politiche, gli atti legislativi che saranno adottati nel 2023 e nel 2024.

 

 

 

Infine, al di là dei lavori legislativi ordinari, la dichiarazione contiene una serie di importanti impegni politici da perseguire congiuntamente nel prossimo biennio, tra i quali:

  • continuare a sostenere l’Ucraina e ad affrontare l’impatto dell’aggressione russa sui nostri cittadini e sulle nostre imprese;
  • proseguire l’attuazione dei piani nazionali di ripresa e resilienza;
  • mentre l’Unione celebra il 30° anniversario del mercato unico nel 2023, lavorare insieme per approfondirlo, rimuovendo le barriere e colmando le lacune, in particolare nel settore dei servizi, per sfruttarne tutte le potenzialità;
  • nel contesto dell’Anno europeo delle competenze, promuovere l’Europa come luogo attraente per i lavoratori qualificati e facilitare la mobilità all’interno dell’Unione di manodopera qualificata e tirocinanti;
  • accelerare l’attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile;
  • offrire una prospettiva europea credibile all’Ucraina, alla Repubblica di Moldova e alla Georgia, insieme ai Balcani occidentali.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Il testo della dichiarazione comune sulle priorità legislative 2023-2024 è consultabile al seguente link.

Il documento di lavoro sulle priorità legislative 2023-2024, con l’enco completo di tutti gli atti in approvazione, invece, è consultabile al seguente link.

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