Il 29 aprile 2021, in piena pandemia, la Commissione europea ha pubblicato un articolato documento di lavoro, intitolato: Sostenere le pubbliche amministrazioni degli Stati membri dell’UE nell’attuazione delle riforme e nella preparazione per il futuro, nel quale ha spiegato l’importanza del ruolo svolto dalle pubbliche amministrazioni – nazionali, regionali e locali – nel conseguimento degli obiettivi dell’Unione europea e l’esigenza, quindi, che esse rafforzino capacità ed efficienza, sia per soddisfare le esigenze dei cittadini e delle imprese, sia per prepararsi ad affrontare le sfide poste dalle enormi risorse europee destinate a riforme e investimenti, mobilizzate nel quadro del Piano europeo per la ripresa e la resilienza (NextGenerationEU) e dei Piani nazionali di ripresa e resilienza (PNRR).
Sul tema sono ritornati, quasi un anno dopo, i 27 Ministri europei responsabili della Pubblica amministrazione, che, nell’ambito del semestre di presidenza francese del Consiglio dell’Unione europea, e con il sostegno della stessa Commissione, hanno adottato la Dichiarazione di Strasburgo sui valori comuni e le sfide delle pubbliche amministrazioni europee del 17 marzo 2023.
Ora, la Commissione europea ha presentato un ambizioso piano di azione per sostenere la modernizzazione e l’efficienza delle pubbliche amministrazioni, e rafforzare la loro cooperazione transnazionale, nell’affrontare insieme le sfide comuni, dagli shock esterni (pandemie, disastri naturali, ecc.) alle difficoltà di reclutare e attrarre talenti, nonché di sviluppare competenze su temi sempre più complessi, come le transizioni verde e digitale.
Lo spazio amministrativo europeo
Il piano è contenuto nella comunicazione del 25 ottobre 2023, significativamente intitolata: Rafforzare lo spazio amministrativo europeo (ComPAct).
Il titolo allude alla crescente convergenza delle pratiche amministrative tra gli Stati membri dell’Unione europea sulla base di valori e principi condivisi, verso standard e approcci operativi comuni.
Osserva, infatti, la Commissione – citando il recente studio “Buona amministrazione nei paesi europei (Good administration in European countries)”, condotto dall’Agenzia svedese per la pubblica amministrazione (Swedish Agency for Public Management) – che “(…) nonostante l’ampia varietà di assetti istituzionali e tradizioni giuridiche, le pubbliche amministrazioni degli Stati membri condividono una serie di valori, compiti e concezione della buona amministrazione, creando uno spazio amministrativo europeo”.
Un insieme comune di principi generali per amministrazioni pubbliche ad alte prestazioni
Un insieme comune di principi del buon governo (Good Governance) – definiti a livello europeo attraverso l’iniziativa congiunta dell’OCSE e dell’Unione europea, denominata SIGMA (Support for Improvement in Governance and Management), che ha fissato un “Quadro per una buona amministrazione pubblica” (pubblicato nel 2014 e rivisto nel 2023) – è alla base della qualità della pubblica amministrazione:
- visione strategica e leadership che garantiscono capacità, resilienza e il sostegno alla fiducia nei confronti della pubblica amministrazione;
- elaborazione di politiche coerenti, anticipatrici, basate sull’evidenza, partecipative, pronte per il digitale e inclusive;
- un servizio civile imparziale, professionale, basato sul merito, collaborativo ed efficace, che opera in buone condizioni di lavoro;
- servizi pubblici di alta qualità, innovativi, incentrati sull’uomo e accessibili;
- sussidiarietà, coordinamento, responsabilità, apertura della pubblica amministrazione, integrità e controllo dei processi amministrativi;
- finanze pubbliche sane e sostenibili, sostenute da sistemi di contabilità pubblica integrati e completi, basati sulla competenza.
Il ComPAct
Sulla base di questa visione dello spazio amministrativo europeo e di questi principi comuni, il ComPAct della Commissione europea si compone di 3 pilastri e di 25 azioni puntuali:
Pilastro 1 . L’ Agenda delle competenze della Pubblica Amministrazione
- Promuovere la cooperazione amministrativa tra le pubbliche amministrazioni a tutti i livelli per contribuire a sviluppare la loro forza lavoro per le sfide attuali e future, anche incentivando la mobilità dei funzionari europei in tutti gli Stati membri per condividere conoscenze e buone pratiche, potenziando l’iniziativa Scambio di cooperazione tra amministrazioni pubbliche (PACE – Public Administration Cooperation Exchange)
Pilastro 2 . Capacità per il decennio digitale europeo
- Rafforzare la capacità delle pubbliche amministrazioni per la loro trasformazione digitale, ad esempio integrando le tecnologie offerte dall’Intelligenza Artificiale (IA) nei processi amministrativi (a esempio, per gli audit, gli appalti pubblici, ecc.
Pilastro 3 . Capacità di guidare la transizione verde
- Rafforzare la capacità delle pubbliche amministrazioni di guidare la transizione verde e costruire resilienza, anche, ad esempio, imparando a valutare e ridurre l’impronta di carbonio della propria organizzazione.
L’opinione dei cittadini europei e italiani sulle pubbliche amministrazioni nazionali
Il ComPAct della Commissione europea fa seguito a una ricerca sul campo condotta dalla Commissione europea tra il 3 aprile 2023 e il 18 aprile 2023.
Al sondaggio Eurobarometro Flash 526, finalizzato a comprendere le opinioni degli europei riguardo all’esigenza di riforme nella pubblica amministrazione, hanno partecipato 25.631 cittadini dei 27 Stati membri dell’Unione europea, di cui 1.005 italiani.
Secondo l’indagine, le pubbliche amministrazioni degli Stati membri potrebbero essere più efficaci ed efficienti: il 45% dei cittadini europei intervistati ritiene che la pubblica amministrazione (P.A.) del proprio Paese sia complessa, gravosa e lenta , percentuale che sale al 56% dei cittadini italiani intervistati.
Per aumentare la fiducia nella P.A. del proprio Paese:
- il 52% degli europei, e ben il 61% degli italiani, pensano che dovrebbe essere meno burocratica;
- il 30% degli europei, e quasi la metà (il 49%) degli italiani, pensano che dovrebbe dotarsi di dipendenti pubblici più qualificati;
- il 44% degli europei, e solo il 36% degli italiani, pensano che dovrebbe essere più trasparente sulle decisioni e sull’utilizzo dei fondi pubblici;
- il 49% degli europei, e ben il 54% degli italiani, pensano che più canali per contattare direttamente l’amministrazione, anche di persona, aiuterebbe a migliorare la fiducia nella P.A. e a renderla più vicina ai cittadini;
- il 35% degli europei ma ben il 46% degli italiani pensano che una maggiore intuitività dei servizi digitali dell’amministrazione aiuterebbe a migliorare le interazioni con la P.A.
Infine, le riforme della P.A. ritenute più necessarie sono quelle nei settori della sanità pubblica (54% degli europei e 56% degli italiani), dell’istruzione (50% degli europei e 43% degli italiani), delle politiche sociali (35% degli europei e 31% degli italiani) e del mercato del lavoro (25% degli europei e 31% degli italiani)
ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:
- Commissione europea, Rafforzare lo spazio amministrativo europeo (ComPAct), doc. COM(2023) 667 del 25.10.2023
- Ministri della pubblica amministrazione degli Stati membri dell’Unione europea, Strasbourg Declaration on the Common values and challenges of European Public Administrations (Dichiarazione di Strasburgo sui valori comuni e le sfide delle pubbliche amministrazioni europee), 17 marzo 2022
- Commissione europea, Supporting Public Administrations in EU Member States to Deliver Reforms and Prepare for the Future (Sostenere le pubbliche amministrazioni degli Stati membri dell’UE nell’attuazione delle riforme e nella preparazione per il futuro), doc. SWD(2021) 101 del 29 aprile 2021
Aggiornamenti successivi e articoli collegati
Per approfondire o seguire l’evoluzione del tema dello spazio pubblico europeo, si possono consultare i seguenti articoli collegati pubblicati su Fare l’Europa:
8 luglio 2022 – Conferenza 2021 sul futuro dell’Europa: sfera pubblica europea
