Analisi delle iniziative UE 2024 per startup e innovazione nell’IA affidabile: EuroHPC, Ufficio europeo IA ed EDIC per progetti digitali multinazionali.
Introduzione
La prima legge globale al mondo sull’intelligenza artificiale (IA) è stata approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea il 9 dicembre 2023 in via provvisoria: l’accordo politico dovrà ricevere l’approvazione formale dei due co-legislatori, per entrare, quindi, dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La legge europea sull’IA (AI Act – Artificial Intelligence Act) diventerà applicabile due anni dopo la sua entrata in vigore, fatta eccezione per alcune disposizioni specifiche relative ad alcuni divieti e norme sull’IA per finalità generali, che entreranno in vigore prima.
Nel frattempo, la Commissione europea sta lavorando per rafforzare lo sviluppo e l’utilizzo dell’IA nelle imprese europee di tutte le dimensioni attraverso la definizione di un vero e proprio quadro strategico.
I nuovi strumenti di sostegno UE per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Europa
Alle imprese di grandi dimensioni è rivolta l’iniziativa, lanciata il 16 novembre 2023, denominata Large AI Grand Challenge, la grande sfida dell’IA di grandi dimensioni, un premio che offre un sostegno finanziario alle start-up nel settore dell’IA e l’accesso alle infrastrutture europee di supercalcolo.
Invece, per sostenere le start-up e le PMI europee nello sviluppo di un’IA affidabile, che rispetti i valori e le norme dell’Unione, la Commissione ha varato il 24 gennaio scorso un pacchetto articolato di misure:
- una modifica del regolamento dell’impresa comune per il calcolo ad alte prestazioni europeo (EuroHPC) al fine di istituire fabbriche di IA (AI Factories) attraverso l’acquisizione, l’aggiornamento e la gestione di supercomputer dedicati all’IA, l’agevolazione dell’accesso ai supercomputer dedicati all’IA; la predisposizione di uno sportello unico per le start-up e gli innovatori; il sostegno alle start-up nel settore dell’IA e all’ecosistema della ricerca nello sviluppo di algoritmi, nei test, nella valutazione e nella convalida di modelli di IA su larga scala e la messa a disposizione di dispositivi di programmazione favorevoli ai supercomputer e di altri servizi di sostegno all’IA; infine, la promozione dello sviluppo di una serie di applicazioni emergenti di IA basate su modelli di IA per finalità generali. La Commissione e gli Stati membri investiranno un importo totale di 2,1 miliardi di euro;
- una decisione relativa all’istituzione di un Ufficio per l’IA nell’ambito della Commissione europea, che garantirà lo sviluppo e il coordinamento delle politiche in materia di IA a livello europeo e supervisionerà l’attuazione e l’applicazione della futura legge sull’IA;
- l’istituzione, con una serie di Stati membri, dei primi due consorzi per l’infrastruttura digitale europea (European Digital Infrastructure Consortium – EDIC), attraverso un investimento di circa 100 milioni di euro: la “Alleanza per le tecnologie del linguaggio” (Alliance for Language Technologies European Digital Infrastructure Consortium – ALT-EDIC), che mira a sviluppare un’infrastruttura europea comune nel settore delle tecnologie del linguaggio (Large Language Models) per far fronte alla carenza di dati linguistici europei per l’addestramento di soluzioni di IA, nonché per sostenere la diversità linguistica e la ricchezza culturale dell’Europa; l’EDIC “CitiVERSE”, che applicherà strumenti di IA all’avanguardia per sviluppare e potenziare i gemelli digitali locali per comunità intelligenti, in modo da aiutare le città a simulare e ottimizzare i processi, dalla gestione del traffico alla gestione dei rifiuti.
In questo contesto, una specifica attenzione viene rivolta alle start-up e alle PMI europee. L’Unione ha un ecosistema di start-up vivace e in rapida crescita con oltre 600 start-up specializzate nell’IA generativa, un terzo delle quali dedito allo sviluppo di modelli ( i dati sono dell’appliedAI institute for europe di Monaco di Baviera).
Tuttavia, tali imprese non dispongono ancora di un accesso sufficiente agli investimenti necessari per l’addestramento dei propri modelli e l’espansione delle proprie attività, finalizzati al raggiungimento della competitività a livello globale.
Pertanto, a partire da quest’anno, la Commissione europea prevede una serie articolata di interventi di supporto:
- un sostegno finanziario per l’IA generativa fornito dalla Commissione mediante il programma quadro Orizzonte Europae il programma Europa digitale. Questo pacchetto genererà un ulteriore investimento complessivo, pubblico e privato, di circa 4 miliardi di € fino al 2027;
- iniziative di accompagnamento volte a rafforzare il bacino di talenti dell’Unione europea in materia di IA generativa attraverso attività di istruzione, formazione, qualificazione e riqualificazione, ad esempio sostenendo programmi di master e dottorato dedicati attraverso il programma Europa digitale , anche mirando alla partecipazione femminili, che si aggiungeranno alle iniziative in corso nell’ambito del programma ERASMUS+ (ad esempio, ARISA – Artificial Intelligence Skills Alliance) e delle Comunità della conoscenza e dell’innovazione dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT);
- un’ulteriore promozione degli investimenti pubblici e privati nelle start-up e scale-up nel settore dell’IA, anche mediante capitale di rischio o sostegno al capitale (comprese le nuove iniziative del programma Acceleratore del CEI e di InvestEU). La Commissione fornirà un sostegno finanziario per le attività di incubazione e di espansione delle start-up per un importo di 100 milioni di euro, tramite InvestEU, che mobiliterebbe un investimento aggiuntivo di 1 miliardo di euro. Sul punto è da evidenziare che, in base ai dati dell’OCSE, oggi oltre il 90 % degli investimenti mondiali di capitale di rischio nell’IA, che sono passati da 2,7 miliardi di euro nel 2022 a 24 miliardi di euro nel 2023, è effettuato negli Stati Uniti;
- l’accelerazione dello sviluppo e della diffusione degli spazi comuni europei dei dati, messi a disposizione della comunità dell’IA, per la quale i dati sono una risorsa fondamentale per l’addestramento e il miglioramento dei modelli;
- l’iniziativa “GenAI4EU“, che mira a sostenere lo sviluppo di nuovi casi d’uso e applicazioni emergenti nei 14 ecosistemi industriali europei, nonché nel settore pubblico. Tra i settori di applicazione rientrano la robotica, la salute, le biotecnologie, l’attività industriale, la mobilità, il clima e i mondi virtuali. La Commissione sosterrà , nell’ambito dei programmi Orizzonte Europa ed Europa digitale, lo sviluppo di nuovi casi d’uso e applicazioni emergenti in diversi settori industriali e sociali per un importo stimato di 500 milioni di euro entro il 2027.
ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:
- Comunicazione della Commissione europea sul rilancio delle startup e dell’innovazione nell’intelligenza artificiale affidabile, doc. COM(2024) 28 del 24.01.2024
- Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO che modifica il regolamento (UE) 2021/1173 per quanto riguarda un’iniziativa EuroHPC a favore delle start-up volta a rafforzare la leadership europea nel campo dell’intelligenza artificiale affidabile, doc. COM(2024) 29 del 24.01.2024
- AGGIORNAMENTO: adottata dal Regolamento (UE) 2024/1732 del Consiglio, del 17 giugno 2024, che modifica il regolamento (UE) 2021/1173 per quanto riguarda un’iniziativa EuroHPC per le start-up al fine di rafforzare la leadership europea nell’intelligenza artificiale affidabile, in GU UE L, 2024/1732, 19.6.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2024/1732/oj
- Decisione della Commissione europea del 24.01.2024 che istituisce l’Ufficio europeo per l’intelligenza artificiale, doc. C(2024) 390 GU UE C, C/2024/1459, 14.2.2024, ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2024/1459/oj
- Consorzio europeo per le infrastrutture digitali (EDIC): è un quadro giuridico che aiuta gli Stati membri a istituire e attuare progetti multinazionali
Aggiornamenti successivi e articoli collegati
Per approfondire o seguire l’evoluzione della creazione di un mercato unico digitale nell’UE, si possono consultare i seguenti articoli collegati pubblicati su Fare l’Europa:
22 agosto 2025 Stato del decennio digitale 2024: criticità e raccomandazioni
23 maggio 2025. Giustizia digitale in UE: la strategia 2024-2028 e le implicazioni
11 agosto 2023 – Web 4.0 e mondi virtuali: la strategia UE 2023
3 febbraio 2023. Il programma strategico 2023 per il decennio digitale 2030
18 febbraio 2022. Dichiarazione europea 2022 sui diritti e i principi digitali per il decennio digitale
6 marzo 2020. Preparare l’Europa all’era digitale: il piano 2020-2025 dell’Unione europea
26 luglio 2019. Un approccio comune a livello europeo alla sicurezza delle reti 5G
10 giugno 2016. La liberalizzazione del commercio elettronico in Europa
3 giugno 2016. Mercato unico digitale: il piano d’azione 2016 per la pubblica amministrazione elettronica
27 maggio 2016. Industry 4.0: quali opportunità offre il mercato unico digitale europeo?
