Le raccomandazioni della Commissione europea mirano a migliorare i servizi energetici, promuovendo efficienza e sostenibilità.
I servizi energetici rappresentano una delle leve principali per migliorare l’efficienza energetica in Europa e raggiungere gli obiettivi climatici. La Commissione europea, con una recente raccomandazione, ha fornito agli Stati membri orientamenti su come promuovere e sviluppare questo settore.
In questo articolo vediamo insieme cosa sono i servizi energetici e quali sono le principali raccomandazioni della Commissione.
Che cosa sono i servizi energetici?
I servizi energetici comprendono una serie di attività e interventi progettati per migliorare l’efficienza energetica e ridurre i consumi. Si tratta, a esempio, di interventi che mirano a ottimizzare l’uso di energia in edifici, impianti industriali o infrastrutture pubbliche. Un elemento chiave di questi servizi sono i contratti di rendimento energetico, noti anche come contratti con garanzia di risultato (sul risparmio energetico).
In un contratto di rendimento energetico, un fornitore di servizi energetici (come una ESCO, ovvero una Energy Service Company) si impegna a realizzare miglioramenti energetici per conto del cliente (che può essere un’azienda, un ente pubblico o un privato). Il vantaggio di questo tipo di contratto è che il fornitore garantisce i risparmi energetici: se i risparmi non vengono raggiunti, è il fornitore a coprire la differenza. Questo modello permette di finanziare interventi di efficienza energetica senza dover affrontare spese immediate, poiché i costi dell’investimento sono coperti dai risparmi futuri sull’energia.
La Raccomandazione della Commissione europea
Di recente, la Commissione europea ha adottato la Raccomandazione UE 2024/2476 nella quale fornisce orientamenti agli Stati membri sull’applicazione dell’articolo 29 della Direttiva (UE) 2023/1791 sull’efficienza energetica. Questo articolo punta a promuovere l’uso e lo sviluppo dei servizi energetici in tutti i settori, con particolare attenzione al settore pubblico.
I principali punti della Raccomandazione della Commissione sono i seguenti:
- creare condizioni favorevoli per i mercati dei servizi energetici: gli Stati membri devono adottare politiche che rendano il mercato dei servizi energetici più trasparente e accessibile. Questo include la creazione di strumenti finanziari per sostenere progetti di efficienza energetica, la promozione di contratti standard e la diffusione di buone pratiche. L’obiettivo è far crescere la fiducia dei consumatori, in particolare delle piccole e medie imprese (PMI), nei confronti di questi servizi;
- promuovere l’uso dei contratti di rendimento energetico nel settore pubblico: il settore pubblico ha un ruolo chiave nel guidare la transizione energetica. La Commissione raccomanda agli Stati membri di favorire il ricorso a contratti di rendimento energetico per la ristrutturazione degli edifici pubblici di grandi dimensioni. Questo non solo permette di migliorare l’efficienza degli edifici, ma anche di risparmiare risorse pubbliche attraverso i risparmi energetici ottenuti;
- rimuovere gli ostacoli al mercato: la Commissione invita gli Stati membri a eliminare gli ostacoli normativi e non normativi che impediscono la crescita del mercato dei servizi energetici. A esempio, le procedure di appalto pubblico dovrebbero essere semplificate per facilitare l’uso di questi contratti, e i distributori di energia non dovrebbero ostacolare la prestazione di servizi energetici da parte di terzi.
- creare e promuovere marchi di qualità: per accrescere la fiducia nel mercato, la Commissione suggerisce di sviluppare marchi di qualità per i fornitori di servizi energetici, in modo da certificare la professionalità e la qualità dei servizi offerti. Questo è fondamentale per garantire che i risparmi energetici promessi siano effettivamente raggiunti;
- coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche: un altro elemento importante è il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche. Gli Stati membri devono istituire organismi consultivi che possano facilitare l’accesso ai servizi energetici per gli enti pubblici e privati. Questi organismi possono offrire consulenza e supporto nella fase di progettazione e attuazione dei progetti di efficienza energetica.
Conclusioni
I servizi energetici sono fondamentali per ridurre i consumi energetici e, di conseguenza, le emissioni di gas a effetto serra. La Raccomandazione della Commissione europea mira a rendere questi servizi più accessibili e a far sì che siano utilizzati in modo diffuso, soprattutto nel settore pubblico. Con un mercato ben regolato e trasparente, i contratti di rendimento energetico possono diventare uno strumento potente per la transizione verso un’economia più verde e sostenibile.
Se gestiti correttamente, questi servizi non solo permettono di risparmiare energia e ridurre le emissioni, ma possono anche rappresentare una soluzione finanziaria vantaggiosa, sia per il settore pubblico che per i privati.
ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:
- Raccomandazione (UE) 2024/2476 della Commissione, del 13 settembre 2024, che stabilisce orientamenti per l’interpretazione dell’articolo 29 della direttiva (UE) 2023/1791 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i servizi energetici, in GU UE L, 2024/2476 del 20.9.2024
Aggiornamenti successivi e articoli collegati
Per approfondire o seguire l’evoluzione del tema della sostenibilità della transizione energetica nell’UE, si possono consultare i seguenti articoli collegati pubblicati su Fare l’Europa:
24 ottobre 2025 – Fondo sociale per il clima: attuazione in ritardo e nuove regole UE
20 dicembre 2024. Povertà energetica: le linee guida della Commissione europea del 2024
22 ottobre 2021. La risposta europea all’aumento mondiale dei prezzi dell’energia nel 2021
24 settembre 2021 – Transizione verde socialmente sostenibile: la proposta di Fondo sociale per il clima 2025-2032
23 luglio 2021 – Pacchetto “Fit for 55” del 2021: l’Unione europea accelera la transizione verde
