Dietro le quinte della Commissione 2024‑2029: nuovi metodi di lavoro, 14 Project Groups, digitalizzazione e trasparenza per trasformare priorità politiche in risultati concreti.
Introduzione
L’Unione europea non è solo un insieme di regole e decisioni: è un laboratorio di idee, innovazione e azione collettiva.
Ma come si organizza una delle macchine amministrative più complesse del mondo per affrontare sfide cruciali come la transizione verde, la sicurezza e la competitività economica dell’Europa?
Dal nuovo approccio della Presidente Ursula von der Leyen emerge un metodo di lavoro che coniuga trasparenza, collaborazione e risultati concreti. In questo articolo, esplorerò le strategie operative che guideranno la Commissione europea nei prossimi cinque anni, svelandone i retroscena e l’impatto reale sulle politiche europee.
Una governance al servizio delle priorità
Per il quinquennio 2024-2029, la Commissione europea ha definito un piano politico ambizioso articolato in sette priorità fondamentali, ciascuna accompagnata da obiettivi specifici, che ho presentato in un precedente articolo al quale rinvio.
Questi spaziano dalla competitività economica alla difesa dei valori democratici, dalla transizione verde alla sicurezza alimentare, come sintetizzato nella seguente tabella.

Per tradurre queste ambizioni in realtà, la Commissione ha adottato un metodo di lavoro innovativo, basato su collegialità, trasparenza e coordinamento trasversale: uno dei primi atti della rieletta Presidente della Commissione europea, infatti, è stato il documento, adottato il giorno stesso dell’insediamento del collegio, il 1° dicembre 2024, e intitolato: The Working Methods of the European Commission.
Tra gli strumenti più interessanti introdotti vi sono i Project Groups, squadre operative incaricate di affrontare questioni strategiche e iniziative orizzontali. Guidati da membri del Collegio dei Commissari, questi gruppi dovrebbero assicurare una gestione efficace e focalizzata delle priorità politiche, combinando competenze diverse per ottenere risultati tangibili.
I pilastri del metodo di lavoro
- collegialità nelle decisioni: ogni decisione della Commissione viene presa collettivamente, garantendo che le politiche riflettano una visione condivisa. Le riunioni settimanali del Collegio e quelle preparatorie dei Capi di gabinetto (denominate Hebdo, sigla di Hebdomadaire) sono strumenti chiave per mantenere coerenza e trasparenza;
- trasparenza e sostenibilità: la Commissione ha ampliato l’uso del Registro per la Trasparenza e introdotto misure per ridurre il proprio impatto ambientale, come il ricorso ad appalti pubblici verdi e la digitalizzazione dei processi interni;
- digitalizzazione e sicurezza: attraverso la trasformazione digitale, la Commissione punta a migliorare l’efficienza operativa e a proteggere le sue attività da minacce cyber e ibride.
- Project Groups, le squadre speciali dell’UE: la Presidente ha istituito 14 Project Groups per affrontare questioni prioritarie e trasversali, ognuno dedicato a temi strategici e guidato da un Commissario o un Vicepresidente della Commissione. Questi gruppi lavoreranno in sinergia con i servizi della Commissione per garantire risultati rapidi e concreti, combinando competenze diverse per massimizzare l’efficienza e la coerenza nelle politiche dell’UE. Pur operando con un mandato specifico, i Project Groups agiranno senza pregiudicare il processo decisionale del Collegio e la responsabilità degli organi preparatori collegiali, assicurando una preparazione tempestiva e fornendo un indirizzo politico per lo sviluppo delle iniziative e l’attuazione delle priorità.
Approfondimento sui Project Groups
I gruppi di progetto sono istituiti per un periodo iniziale di un anno, che può essere rinnovato per la durata necessaria a raggiungere la missione specifica per cui sono stati creati, e sono i seguenti:
- Clean Industrial Deal: guidato da Teresa Ribera, Stéphane Séjourné e Wopke Hoekstra, si concentrerà sulla transizione verso un’industria pulita e competitiva;
- Artificial Intelligence: presieduto da Henna Virkkunen, mirerà a supervisionare lo sviluppo e la regolamentazione dell’intelligenza artificiale;
- External Action: diretto da Kaja Kallas, rafforzerà la politica estera e di sicurezza dell’UE;
- Skills, Jobs and Social Rights: sotto la guida di Roxana Mînzatu, affronterà le lacune di competenze e i diritti sociali;
- Economic Security: coordinato da Maroš Šefčovič, avrà l’obiettivo di proteggere l’economia europea da rischi globali;
- Defence Union: presieduto da Andrius Kubilius, costruirà un’Unione Europea della difesa;
- European Savings and Investments Union: guidato da Maria Luís Albuquerque, promuoverà il risparmio e gli investimenti strategici;
- Preparedness Union: diretto da Hadja Lahbib, migliorerà la risposta a crisi sanitarie ed emergenze;
- European Internal Security: guidato da Magnus Brunner, rafforzerà la sicurezza interna e la gestione delle frontiere;
- Water Resilience: sotto la guida di Jessika Roswall, si focalizzerà sulla gestione sostenibile dell’acqua;
- Affordable Housing: coordinato da Dan Jørgensen, affronterà l’accesso alle abitazioni a prezzi accessibili;
- Startups and Scaleups: presieduto da Ekaterina Zaharieva, supporterà l’innovazione e la crescita delle nuove imprese;
- European Democracy Shield: guidato da Michael McGrath, proteggerà la democrazia e lo stato di diritto.
- Vision for Agriculture and Food: sotto la guida di Christophe Hansen, garantirà un sistema agricolo resiliente e sostenibile.
Nella seguente tabella evidenzio le relazioni tra priorità politiche, obiettivi e Project Group.

I Project Groups, quindi, saranno lo strumento organizzativo chiave per il coordinamento delle iniziative trasversali e delle politiche orizzontali all’interno della Commissione europea, secondo l’approccio strutturato alla gestione dei progetti, delineato dalla Commissione europea nel documento PM² Project Management Methodology per garantire una gestione efficace, standardizzata e collaborativa dei progetti, in particolare quelli che coinvolgono diverse istituzioni o portafogli.
Questo metodo è stato creato per consentire ai team di gestire i progetti in modo efficace e di realizzare soluzioni che generino benefici per le loro organizzazioni e per gli stakeholder.
Il metodo PM² è stato sviluppato dalla Commissione europea per aiutare i team di progetto a gestire i loro progetti in modo efficace e a fornire soluzioni e benefici alle loro organizzazioni e agli stakeholder. Ecco una panoramica delle sue caratteristiche principali:
- semplicità e facilità di implementazione: PM² è una metodologia leggera e facile da implementare, adatta a qualsiasi tipo di progetto;
- personalizzazione: è una metodologia sviluppata per adattarsi alle esigenze specifiche, alla cultura e ai vincoli delle istituzioni dell’UE, ma incorpora anche elementi di best practice e standard internazionalmente riconosciuti;
- struttura: PM² fornisce una struttura chiara per la gestione dei progetti, che include fasi, processi, artefatti e linee guida per la governance;
- fasi del progetto: le fasi principali del ciclo di vita del progetto secondo PM² sono: Avvio, Pianificazione, Esecuzione, Monitoraggio e Controllo, e Chiusura;
- ruoli e responsabilità: PM² definisce chiaramente i ruoli e le responsabilità dei membri del team di progetto, inclusi il Project Manager, il Team di Progetto, gli Stakeholder e il Comitato di Progetto;
- strumenti e tecniche: PM² include una serie di strumenti e tecniche per supportare la gestione dei progetti, come il piano di progetto, il registro dei rischi, il piano di comunicazione e il piano di gestione della qualità.
Un futuro condiviso
Il metodo di lavoro della Commissione europea non è solo un modello amministrativo: è un approccio che riflette i valori fondamentali dell’Unione, come la collaborazione, la sostenibilità e il coinvolgimento attivo dei cittadini. Questo piano non riguarda solo Bruxelles, ma tocca ogni cittadino europeo, aprendo nuove opportunità e affrontando le sfide globali con unità e determinazione.
Concludendo, il successo del programma politico della Commissione europea per il quinquennio 2024-2029 dipenderà non solo dall’impegno della Commissione, ma anche dal dialogo con gli Stati membri, il Parlamento Europeo e la società civile. Un dibattito aperto e informato, infatti, è il primo passo per costruire un futuro condiviso.
ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:
Commissione europea, Direzione generale dei Servizi digitali, PM² Project management methodology : guide 3.1 – Ultima edizione – Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea, 2023
Nel Registro dei documenti della Commissione sono reperibili i seguenti atti:
- Comunicazione del Presidente della Commissione europea, The Working Methods of the European Commission, doc. P(2024) 5 del 01.12.2024
Le decisioni della Presidente di istituire i Gruppi di Progetto che determinano il mandato, la composizione, la durata e i metodi di lavoro del gruppo, e nomina il/i Membro/i della Commissione che guideranno il gruppo. Sono state preparate dal Segretariato Generale in consultazione con il Membro principale della Commissione che presiederà il Gruppo di Progetto e lavorerà con il Segretariato Generale per coordinare le riunioni, comprese le inviti, la definizione dell’agenda e garantire un adeguato follow-up:
- Decision of the President of the European Commission P(2025)1 del 7.1.2025 on the establishment of a Commissioners’ Project Group on Economic Security
- Decision of the President of the European Commission P(2025)2 del 7.1.2025 on the establishment of a Commissioners’ Project Group on the Clean Industrial Deal
- Decision of the President of the European Commission P(2025)3 del 7.1.2025 on the establishment of a Commissioners’ Project Group on Democracy
- Decision of the President of the European Commission P(2025)4 del 7.1.2025 on the establishment of a Commissioners’ Project Group on Skills, Jobs and Social Rights
- Decision of the President of the European Commission P(2025)5 del 7.1.2025 on the establishment of a Commissioners’ Project Group on Affordable Housing
- Decision of the President of the European Commission P(2025)6 del 7.1.2025 on the establishment of a Commissioners’ Project Group on the Vision for Agriculture and Food
- Decision of the President of the European Commission P(2025)7 del 7.1.2025 on the establishment of a Commissioners’ Project Group on European Internal Security
- Decision of the President of the European Commission P(2025)8 del 7.1.2025 on the establishment of a Commissioners’ Project Group on Artificial Intelligence
- Decision of the President of the European Commission P(2025) 9 del 7.1.2025 on the establishment of a Commissioners’ Project Group on Water Resilience
- Decision of the President of the European Commission P(2025) 10 del 7.1.2025 on the establishment of a Commissioners’ Project Group on Startups and Scaleups
- Decision of the President of the European Commission P(2025) 11 del 7.1.2025 on the establishment of a Commissioners’ Project Group on the European Savings and Investments Union
- Decision of the President of the European Commission P(2025) 12 del 7.1.2025 on the establishment of a Commissioners’ Project Group on Defence Union
- Decision of the President of the European Commission P(2025) 13 del 7.1.2025 on the establishment of a Commissioners’ Project Group on Preparedness Union
- Decision of the President of the European Commission P(2025) 8 del 10.1.2025 on the establishment of a Commissioners’ Project Group on External Action
Aggiornamenti successivi e articoli collegati
Per approfondire o seguire l’evoluzione delle linee guida politiche dei Presidenti della Commissione europea dal 2014 a oggi, si possono consultare i seguenti articoli collegati pubblicati su Fare l’Europa:
26 luglio 2024. Programma politico della Commissione europea 2024-2029
20 settembre 2019. Priorità politiche e architettura organizzativa della Commissione europea 2019-2024
25 luglio 2014. Il programma politico del nuovo presidente della Commissione Jean-Claude Juncker (2014-2019)
