Fare l'Europa

Capire le regole, progettare il futuro

Portfolio progetti

Trent’anni di politiche europee tradotte in pratica

In trent’anni di lavoro su programmi e fondi europei ho seguito, insieme al team di EURIS srl, centinaia di iniziative con enti pubblici, imprese e università.

Un percorso che attraversa tre decenni di politiche di coesione, sviluppo rurale, ricerca e innovazione.

Questo portfolio raccoglie alcuni progetti emblematici, scelti non per dimensione ma per impatto: casi che raccontano come le regole dell’Unione possano diventare sviluppo concreto, innovazione e coesione sociale.


📊 Impatto in cifre

Sintesi quantitativa

IndicatoreStima complessiva
Progetti e programmi seguiti dal 1994 a oggi110 – 130
Valore economico complessivo dei progetti≈ € 1,3 – 1,5 miliardi
Cofinanziamenti pubblici UE e nazionali≈ € 400 – 500 milioni
Enti pubblici e privati coinvoltioltre 400
Paesi e regioni interessatetutta Italia + partenariati europei

In sintesi

Una traiettoria che va dal locale sperimentale alla governance istituzionale: dai patti territoriali degli anni ’90 ai progetti PNRR di oggi.
Un filo conduttore costante: trasformare il diritto e le politiche dell’Unione europea in strategie operative di sviluppo, innovazione e coesione sociale.


🟩 Anni 1990–2000 · Le origini della programmazione europea in Italia

Italgas – Diritto comunitario e mercato interno dell’energia (1994–1996)

Primo incarico di ricerca giuridica comparata sugli ostacoli tecnici agli scambi UE e sulla liberalizzazione del mercato dell’energia.
Un punto d’avvio che intreccia diritto, impresa e politiche di apertura dei mercati.

Patti territoriali – Ministero del Tesoro (1998–2000)

Dieci Patti elaborati per 174 comuni italiani: una delle esperienze fondative della programmazione negoziata, che ha introdotto la logica del partenariato pubblico-privato nello sviluppo locale.

Leader II – Baldo-Lessinia, Polesine Delta Po e Alto Bellunese (1997)

Prime applicazioni italiane del metodo LEADER, basato su strategie di sviluppo locale partecipativo.
Un laboratorio anticipatore della futura Politica di coesione 2000–2006.


🟦 Anni 2000–2010 · Dalla concertazione alla governance territoriale

Intese Programmatiche d’Area – Regione Veneto (1999–2011)

Supporto alla Regione Veneto nel riconoscimento e nell’attuazione di 22 Intese Programmatiche d’Area.
Un passaggio cruciale dalla negoziazione di singoli progetti a una governance territoriale strutturata e partecipata.

Piano “Montagna Veneta 2020” (2012-2013)

Pianificazione strategica integrata per le aree montane del Veneto, base di riferimento per la programmazione dei fondi UE 2014–2020.
Un caso di coerenza tra sviluppo territoriale, sostenibilità e politiche di coesione.


🟨 Anni 2010–2020 · Innovazione, ricerca e sviluppo territoriale

Cluster Tecnologici Nazionali – Energia, Agrifood, Scienze della vita

Redazione delle Agende Strategiche di Ricerca e Innovazione dei principali cluster tecnologici nazionali, riconosciuti dal MUR.
Progetti che hanno contribuito a definire l’architettura della politica italiana della ricerca, in coerenza con i programmi quadro dell’Unione europea.

Provincia Autonoma di Bolzano – Programma FESR 2021–2027

Supporto tecnico alla definizione della strategia, dell’analisi di contesto e delle misure del programma regionale FESR 2021–2027, approvato dalla Commissione europea.
Esempio di consulenza istituzionale ad alto livello per l’uso mirato dei fondi di coesione.

Università degli Studi di Catania – Bio-nanotech Research and Innovation Tower (BRIT) (2012)

Elaborazione dello studio di fattibilità tecnica ed economico-finanziaria e del piano industriale per l’infrastruttura di ricerca BRIT, cofinanziata dal PON Ricerca e competitività FESR 2007–2013.
Un investimento di 45 milioni di euro, di cui 20 milioni di cofinanziamento FESR, volto alla creazione di un polo di eccellenza per le nanotecnologie e le scienze della vita.
Il progetto ha rafforzato la capacità dell’Università di Catania di attrarre risorse e competenze, promuovendo la collaborazione tra ricerca pubblica e industria nel Mezzogiorno.

Distretto Sicilia Micro e Nano Sistemi – Progetti di ricerca integrata (2013–2016)

Tre grandi progetti di ricerca e innovazione cofinanziati dal PON Ricerca e competitività FESR 2007–2013:
ENERGETIC (energia e efficienza energetica), PLAST-Ics (elettronica su plastica per sistemi “smart disposable”) e HIPPOCRATES (micro e nanotecnologie per la salute).
Un investimento complessivo di oltre 50 milioni di euro, che ha consolidato il legame tra ricerca scientifica, innovazione industriale e sviluppo territoriale nel Mezzogiorno.


🟥 Dal 2020 a oggi · PNRR e nuove sfide della coesione

Italia Domani – Fondazioni di Modena (2022–2025)

Assistenza tecnica agli enti locali della provincia di Modena nella gestione e valutazione dei progetti finanziati dal PNRR “Italia Domani”.
Il programma ha coinvolto 21 enti locali, sostenendo investimenti per oltre 34 milioni di euro.
Tra i risultati principali: la realizzazione della piattaforma pubblica M26, che consente di monitorare in tempo reale l’avanzamento dei progetti, la distribuzione delle risorse e l’impatto sul benessere collettivo in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Progetti PNC One Health e INSINERGIA (2024–2025)

Coordinamento tecnico e supporto alla gestione di due progetti di ricerca finanziati dal Piano Nazionale Complementare (PNC) al PNRR, nell’ambito della linea “Salute, ambiente, biodiversità e clima”.
Il progetto One Health (importo complessivo € 2,1 milioni) coinvolge 10 partner istituzionali e scientifici, tra cui Regioni, università e istituti di ricerca.
Il progetto INSINERGIA (importo complessivo € 24,7 milioni) riunisce 9 Regioni italiane e circa 50 unità operative in un’azione coordinata di monitoraggio ambientale e sanitario.
Entrambi rappresentano esempi avanzati di approccio integrato One Health, che unisce ricerca biomedica, salute pubblica e sostenibilità ambientale.

Strategie territoriali “Costruire Futuro” – Fondazione Cariverona (2022–2023)

Programma di capacity building e policy design rivolto a 197 Comuni e 182 partner pubblico-privati nelle province di Verona, Ancona, Belluno, Mantova e Vicenza.
L’iniziativa ha sostenuto l’elaborazione di 8 strategie di sviluppo di comunità e attivato investimenti per oltre 26 milioni di euro.
Un caso di innovazione sociale e istituzionale che ha rafforzato le competenze locali nella co-programmazione e nella gestione condivisa delle politiche di sviluppo territoriale.


Conclusione

Dal diritto europeo alla sua attuazione concreta, questi progetti mostrano come la consulenza possa tradurre norme e fondi in strategie di sviluppo sostenibile, ricerca e coesione.
Sono anche una traccia della trasformazione dell’Europa stessa: da laboratorio giuridico a spazio condiviso di politiche pubbliche.