Nella riunione del 29 e 30 giugno 2023 i Capi di Stato e di Governo dei 27 paesi dell’Unione europea hanno discusso della situazione economica dell’Europa e, in questo contesto, hanno invitato la Commissione europea “a presentare un pacchetto di strumenti per far fronte alle sfide demografiche e in particolare al loro impatto sul vantaggio competitivo dell’Europa”.

All’impatto in Europa dei cambiamenti demografici in atto ho dedicato un precedente articolo del blog, focalizzato su un aspetto specifico: il forte calo della popolazione in età lavorativa, diminuita di 3,5 milioni di unità tra il 2015 e il 2020 e che si prevede che calerà di ulteriori 35 milioni di persone da oggi al 2050.

In assenza di un intervento concertato e risoluto che affronti le sfide demografiche dell’Europa, nei prossimi anni la popolazione dell’Unione potrebbe continuare a diminuire e a invecchiare, con effetti negativi su economia, società e competitività a lungo termine dell’Unione.

Se confermate, le tendenze demografiche in atto potrebbero aggravare la carenza di manodopera, aumentare la pressione sui bilanci pubblici ed esercitare effetti profondi su investimenti e produttività.

Peraltro, il fenomeno è attualmente più vistoso in alcuni Stati membri e regioni che in altri: l’evoluzione demografica, quindi, incide anche sulla coesione sociale, territoriale e intergenerazionale delle società democratiche europee, aggravando potenzialmente i divari socioeconomici che già esistono, a danno di tutti.

In questo contesto, la Commissione europea ha adottato una serie di strumenti politici, a disposizione degli Stati membri, per gestire l’evoluzione demografica e i relativi effetti sulla società e sull’economia dell’Unione, anche in termini di competitività nel mondo.

In particolare, nella comunicazione dell’11 ottobre 2023, la Commissione espone l’ampia gamma di strumenti (normativi, strategici e finanziari) di cui gli Stati membri dispongono per contrastare il declino demografico: si tratta di una vera e propria “cassetta degli attrezzi demografica” (demography toolbox) che, muovendo dalle esperienze maturate in tutta l’Unione europea, delinea un approccio globale all’evoluzione demografica, sostenuto da quattro assi portanti:

  1. sostegno ai genitori tramite una migliore conciliazione fra aspirazioni familiari e lavoro retribuito, in particolare grazie alla disponibilità di strutture di qualità per l’infanzia e a un adeguato equilibrio tra vita professionale e vita privata;
  2. sostegno alle giovani generazioni mettendole in condizione di prosperare e sviluppare le competenze e agevolandone l’accesso al mercato del lavoro e ad un alloggio a prezzo abbordabile;
  3. autonomizzazione delle generazioni più anziane mantenendone il benessere tramite riforme cui si associno politiche adeguate sul mercato del lavoro e il luogo di lavoro;
  4. ove necessario, risposta alla carenza di manodopera tramite la migrazione regolare controllata, in totale complementarità con la valorizzazione dei talenti interni all’Unione europea.

La comunicazione indica agli Stati membri le riforme fondamentali e i necessari investimenti che, grazie all’impiego combinato di tutti gli strumenti possibili, evidenziati nella seguente tabella, permetteranno all’Unione europea di mantenere incisività competitiva.

Tool UE per contrastare il declino demografico

 

L’approccio proposto dalla Commissione si fonda anche sulla necessità di tenere conto della dimensione territoriale dei cambiamenti demografici, soprattutto nelle regioni che subiscono il fenomeno del declino demografico e di una considerevole mobilità in uscita dei lavoratori giovani (brain drain – fuga di cervelli).

Oltre agli strumenti normativi e ai quadri strategici, a livello europeo sono già disponibili vari strumenti di finanziamento che sostengono gli Stati membri, dal Dispositivo per la ripresa e la resilienza, che finanzia i PNRR nazionali, al Fondo sociale europeo Plus (FSE+).

Dal canto suo, la Commissione intende adottare alcune specifiche iniziative per contrastare l’evoluzione demografica:

  • rafforzare la base di dati e conoscenze, in particolare sviluppando ulteriormente l’Atlante della demografia (Atlas of Demography), aiutando gli Stati membri a migliorare le statistiche su popolazione e alloggi e sostenendo le attività analitiche e la ricerca nel settore;
  • sostenere lo sviluppo e/o il potenziamento a tutti i livelli delle politiche attinenti alla demografia, in particolare tramite il programma denominato Strumento di sostegno tecnico (Technical Support Instrument) e, ove opportuno, l’integrazione della questione demografica nelle pertinenti proposte politiche a livello di Unione;
  • fare in modo che nell’Unione nessuna regione rimanga indietro, in particolare tramite l’avvio ufficiale della piattaforma Utilizzo dei talenti (Harnessing Talent Platform) il 23-24 novembre 2023 e il lancio di ulteriori inviti nell’ambito del Meccanismo di incentivazione dei talenti (Talent Booster Mechanism).

 

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:


Aggiornamenti successivi e articoli collegati

Per approfondire o seguire l’evoluzione delle politiche demografiche dell’UE, si possono consultare i seguenti articoli collegati pubblicati su Fare l’Europa:

10 febbraio 2023. Declino demografico e Talent Booster UE 2023