La Direttiva UE 2023/1791 rende vincolante l’efficienza energetica, con nuovi obblighi per Stati membri, cittadini e imprese verso consumi più sostenibili.

Dal principio al diritto: l’evoluzione del “Efficiency First”

Con la Direttiva (UE) 2023/1791, in vigore da ottobre 2023, l’Unione europea trasforma in obbligo giuridico ciò che dal 2021 era solo un orientamento politico: il principio dell’efficienza energetica al primo posto (“Energy Efficiency First”, o EE1st), che ho presentato in un precedente articolo del blog.
Non più un richiamo di metodo, ma un criterio vincolante nelle decisioni pubbliche e private che incidono sul consumo e sulla produzione di energia.

Il principio, definito già nel regolamento (UE) 2018/1999 sulla governance dell’Unione dell’energia, impone di considerare prima di tutto le alternative di efficienza energetica più convenienti, invece di investire direttamente in nuova capacità produttiva.
La logica resta quella del “save before you build”: risparmiare prima di costruire.

Obiettivi e novità principali della Direttiva 2023/1791

La nuova direttiva, parte del pacchetto “Fit for 55” del Green Deal europeo, sostituisce la 2012/27/UE e ne rafforza le ambizioni.
I suoi punti chiave:

  • riduzione dei consumi: gli Stati membri devono raggiungere, nel periodo 2024-2030, un risparmio annuo dell’1,49% del consumo finale medio;
  • settore pubblico in prima linea: obbligo di ridurre del 1,9% annuo i consumi delle amministrazioni;
  • efficienza negli edifici pubblici: almeno il 3% della superficie utile dovrà essere ristrutturato ogni anno secondo standard elevati;
  • lotta alla povertà energetica: misure specifiche per i consumatori vulnerabili, con attenzione a salute, comfort e accessibilità economica;
  • trasparenza e informazione: gli Stati devono assicurare ai cittadini dati chiari, accessibili e comparabili sull’uso efficiente dell’energia (articolo 12 e Allegato VII).

Il recepimento in Italia: D.L. 16 settembre 2024, n. 131

L’Italia ha avviato il recepimento con l’articolo 16 del decreto-legge 131/2024, in vigore dal 17 settembre 2024, parte del provvedimento dedicato all’attuazione di obblighi UE e alla chiusura di procedure di infrazione.
La norma dà attuazione all’articolo 12, paragrafo 1, della direttiva, riguardante le informazioni sull’efficienza energetica di cui all’allegato VII.

Il decreto introduce:

  • l’obbligo per le autorità competenti di fornire al pubblico informazioni complete e aggiornate sull’uso razionale dell’energia;
  • la creazione di strumenti nazionali di comunicazione e campagne informative, coordinati da Ministeri e Regioni;
  • la previsione di ulteriori misure di recepimento entro ottobre 2025, attraverso un decreto legislativo organico.

È, in sostanza, la prima tappa di un percorso che porterà il principio “Efficiency First” dentro la normativa e la prassi amministrativa nazionale.

Un cambio di metodo, non solo di obiettivi

La direttiva non introduce soltanto nuovi numeri o target.
Impone una nuova logica di decisione pubblica: ogni scelta in materia energetica, urbanistica o infrastrutturale dovrà verificare se esistono soluzioni più efficienti prima di approvare nuovi investimenti.
Le analisi costi-benefici dovranno includere non solo parametri economici, ma anche benefici sociali e ambientali — dalla riduzione delle emissioni al miglioramento della qualità della vita.

Le autorità di regolazione, come ARERA in Italia, dovranno assicurare che gli incentivi e le tariffe riflettano questo principio.
In altre parole, l’efficienza energetica non è più una raccomandazione: è il punto di partenza obbligato di ogni politica energetica.

Dalla strategia alla prassi

Tre anni fa l’UE invitava gli Stati a “tenere conto” dell’efficienza energetica nelle loro politiche.
Oggi la chiede per legge.
L’obiettivo è ridurre la dipendenza energetica, limitare la spesa pubblica e privata, e costruire un sistema energetico più equo e resiliente.

Per cittadini, imprese e amministrazioni si apre una stagione in cui il risparmio diventa governance: meno energia sprecata, più intelligenza nelle scelte.


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Aggiornamenti successivi e articoli collegati

Per approfondire o seguire l’evoluzione del principio dell’efficienza energetica al primo posto, si possono consultare i seguenti articoli collegati pubblicati su Fare l’Europa:

15 ottobre 2021Il principio dell’efficienza energetica al primo posto (“principio EE1st”): orientamenti UE 2021
13 novembre 2020Piano ristrutturazioni edilizie: verso un nuovo Bauhaus europeo