La libertà artistica, la creatività e la diversità culturale sono l’emblema del nostro stile di vita europeo. Infatti, l’articolo 3 del Trattato sull’Unione europea (TUE) dispone che l’Unione “rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo.”
Il titolo XIII del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), intitolato: “Cultura”, aggiunge un articolo 167 che specifica che “L’Unione contribuisce al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali, evidenziando nel contempo il retaggio culturale comune”, e poi prosegue delimitando le competenze che gli Stati hanno assegnato all’Unione in questo ambito. Si tratta di una competenza “complementare” o “parallela” che coesiste con quelle dei singoli Stati e che non si sostituisce in alcun modo alle responsabilità nazionali in campo culturale.
Infatti, precisa il comma 2 del citato articolo 167, “L’azione dell’Unione è intesa ad incoraggiare la cooperazione tra Stati membri e, se necessario, ad appoggiare e ad integrare l’azione di questi ultimi nei seguenti settori:
- miglioramento della conoscenza e della diffusione della cultura e della storia dei popoli europei,
- conservazione e salvaguardia del patrimonio culturale di importanza europea,
- scambi culturali non commerciali,
- creazione artistica e letteraria, compreso il settore audiovisivo”.
Inoltre, per concludere la disanima dell’articolo in esame, “L’Unione tiene conto degli aspetti culturali nell’azione che svolge a norma di altre disposizioni dei trattati, in particolare ai fini di rispettare e promuovere la diversità delle sue culture”.
E’ in questo contesto, quindi, che deve essere letta la recente iniziativa della Commissione europea di creare un portale interamente dedicato ai finanziamenti dell’Unione europea per i settori culturali e creativi: si tratta di una nuova guida interattiva on line che illustra tutte le opportunità di finanziamento che l’Unione europea mette a disposizione delle organizzazioni e delle imprese dei settori culturali e creativi.
“CulturEU”, questo il nome del portale, riunisce un totale di 75 opportunità di finanziamento provenienti da 21 diversi programmi dell’Unione europea, da Europa creativa e Orizzonte Europa ai fondi strutturali e InvestEU: si tratta di un esercizio di mappatura senza precedenti.
Questo strumento interattivo online promette, in pochi clic, a qualsiasi organizzazione culturale europea di individuare il sostegno finanziario più adatto alla realizzazione dei propri progetti e/o dei propri programmi di attività.
La guida è corredata di esempi e di riferimenti alle migliori pratiche.
“CulturEU” sarà aggiornato regolarmente con le informazioni più recenti sulla pubblicazione di nuovi inviti a presentare proposte ed è disponibile in tutte le lingue dell’Unione europea da inizio 2022.
L’iniziativa non è casuale: infatti, proprio i settori culturali e creativi sono stati tra i più fortemente colpiti dalle ampie restrizioni imposte durante la pandemia di COVID-19 e, sin ad oggi, l’Unione europea ha cercato di fornire il più ampio sostegno possibile attraverso, ad esempio:
- l’aumento del sostegno finanziario a tali settori, con quasi 2,5 miliardi di euro a titolo del programma Europa creativa e quasi 2 miliardi di euro a titolo di Orizzonte Europa, importi destinati a progetti culturali, creativi e inclusivi per il periodo 2021-2027;
- lo stanziamento di fondi a titolo del Dispositivo per la ripresa e la resilienza nell’ambito di Next Generation EU;
- l’approvazione di aiuti nazionali a titolo del quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato per un importo complessivo superiore a 420 milioni di euro;
- la pubblicazione, avvenuta il 29 giugno scorso, degli orientamenti dell’Unione sulla riapertura e la ripresa in sicurezza del settore, in modo da assicurare un approccio omogeneo tra tutti gli Stati dell’Unione europea;
- l’apertura di Creatives Unite, una piattaforma apposita per mezzo della quale artisti, interpreti o esecutori e altri professionisti dei settori culturali e creativi possono condividere informazioni e iniziative e scambiarsi idee. La piattaforma attualmente conta più di 43 000 utenti.
ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:
Guida CulturEU ai finanziamenti dell’UE
Aggiornamenti successivi e articoli collegati
Per approfondire o seguire l’evoluzione delle politiche culturali nell’UE, si possono consultare i seguenti articoli collegati pubblicati su Fare l’Europa:
14 marzo 2025 – Il diritto di accesso alla cultura: indirizzi UE 2025
30 settembre 2022. MONDIACULT 2022: politiche culturali e sviluppo sostenibile UE
22 luglio 2022. Un ecosistema UE per cultura e creatività: la comunità della conoscenza e dell’innovazione dell’EIT
6 dicembre 2019 – L’UE propone la cultura come quarta dimensione della sostenibilità
25 maggio 2018 – L’agenda europea per la cultura del 2018
8 luglio 2016. “Capitale europea della cultura”: un’opportunità di crescita per le città
12 febbraio 2016 – Il marchio del patrimonio europeo: European Heritage Label
11 febbraio 2015 – Che cosa fa dell’Unione europea per la cultura
