Internet si sta evolvendo a un ritmo estremamente rapido: dopo il Web 3.0, la terza generazione di Internet che si sta sviluppando attualmente, caratterizzata principalmente dall’apertura, dal decentramento e dalla piena responsabilizzazione degli utenti, la prossima generazione, il Web 4.0, renderà possibili un’integrazione tra oggetti e ambienti digitali e reali e migliori interazioni tra esseri umani e macchine.

Tramite l’uso delle più avanzate forme di intelligenza artificiale e ambientale, dell’Internet delle cose, di transazioni blockchain affidabili nonché di mondi virtuali e capacità XR (extended reality, realtà aumentata), gli oggetti e gli ambienti digitali e reali saranno pienamente integrati e comunicheranno gli uni con gli altri, consentendo esperienze realmente intuitive e immersive e combinando senza soluzione di continuità il mondo fisico e quello digitale.

Il Web 4.0, e i mondi virtuali da esso creati, saranno in grado di rivoluzionare radicalmente non solo la tecnologia e l’economia ma anche la vita quotidiana delle persone.

Una recente relazione pubblicata dal Centro comune di ricerca della Commissione europea fornisce una panoramica delle opportunità che i mondi virtuali di prossima generazione potranno offrire in diversi settori, tra cui l’istruzione, l’industria manifatturiera, la sanità e i servizi pubblici.

L’istruzione è evidenziata come un’area significativa in cui i mondi virtuali possono portare a cambiamenti trasformativi. Nuovi modi di apprendere attraverso esperienze virtuali condivise e distribuite hanno il potenziale per aumentare l’apprendimento collaborativo e l’esplorazione.

Nell’ assistenza sanitaria i mondi virtuali di prossima generazione offrono nuove opportunità per migliorare l’analisi medica, la diagnosi, gli interventi chirurgici e le terapie.

Nell’industria manifatturiera, simulazioni, gemelli digitali e nuovi modelli di business facilitati dai mondi virtuali possono migliorare la progettazione del prodotto, la produttività, la gestione della qualità e la logistica.

I primi esempi di fornitura di servizi pubblici in termini virtuali dimostrano già il potenziale di un maggiore accesso ai servizi, di partecipazione dei cittadini all’elaborazione delle politiche, di pianificazione e gestione urbana.

Il Web 4.0, quindi, sarà un importante elemento di transizione tecnologica, capace di creare un mondo interconnesso senza soluzione di continuità, intelligente e immersivo.

Secondo le stime, le dimensioni del mercato mondiale dei cosiddetti mondi virtuali aumenteranno dai 27 miliardi di euro del 2022 a oltre 800 miliardi di euro entro il 2030.

 

La strategia dell’Unione europea

All’inizio di questa rivoluzione tecnologica, la Commissione europea ha adottato una nuova strategia sul Web 4.0 e i mondi virtuali, con la finalità di preparare la società, le imprese e gli enti pubblici dell’Unione europea ad affrontare e ad approfittare delle nuove opportunità che ne conseguono, ma anche ad affrontare le sfide che le attendono.

Per la Commissione, inoltre, è fondamentale, che questa transizione tecnologica rispecchi sin dall’inizio i valori e i principi dell’Unione e i diritti fondamentali dei cittadini.

Per fare un esempio, in ambito scolastico, la progettazione di mondi virtuali educativi deve aderire a principi fondati sulla psicologia dello sviluppo e le scienze dell’apprendimento, dando priorità ai diritti umani come la privacy, la sicurezza e la non discriminazione; nell’ambito dei servici pubblici, invece, è importante iniziare a riflettere su titolarità, responsabilità, accountability o questioni relative all’accessibilità, assicurando che tutti possano accedere ai servizi pubblici di base nei mondi virtuali di prossima generazione.

La strategia, infatti, mira a garantire che i cittadini europei possano utilizzare in modo sicuro e fiducioso i mondi virtuali e che le imprese europee possano sviluppare applicazioni all’avanguardia a livello mondiale.

La strategia propone 10 gruppi di azioni, finalizzate a gettare le basi per la transizione a lungo termine verso il Web 4.0 e lo sviluppo dei mondi virtuali.

Le azioni si articolano attorno agli obiettivi del programma strategico per il decennio digitale, che ho presentato in un precedente articolo, e, in particolare, a tre dei suoi punti cardinali: competenze, imprese e amministrazioni pubbliche.

Il quarto punto cardinale, le infrastrutture, è oggetto, invece, del pacchetto sulla connettività, presentato dalla Commissione europea il 23 febbraio scorso, e dei suoi più ampi sforzi in materia di capacità informatiche, cloud ed edge.

Infine, la strategia verte anche sulla governance globale dei mondi virtuali e del Web 4.0, che è oggetto di un filone di azioni specifico nella strategia: definire standard a livello mondiale per mondi virtuali e un Web 4.0 aperti e interoperabili, impedendo che siano dominati da pochi operatori di grandi dimensioni, è fondamentale per attuare la visione e garantire i valori dell’Unione europea.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Un documento di lavoro della Commissione europea accompagna la comunicazione e fornisce informazioni di contesto sulle consultazioni dei portatori di interessi, sulle tendenze generali del mercato, sulle opportunità per i vari ecosistemi industriali, sulle tendenze tecnologiche e sull’attuale quadro normativo:

  • Commissione europea – Centro comune di ricerca, Next Generation Virtual Worlds: Societal, Technological, Economic and Policy Challenges for the EU, 27.06.2023

Aggiornamenti successivi e articoli collegati

Per approfondire o seguire l’evoluzione della creazione di un mercato unico digitale nell’UE, si possono consultare i seguenti articoli collegati pubblicati su Fare l’Europa:

22 agosto 2025 Stato del decennio digitale 2024: criticità e raccomandazioni
23 maggio 2025. Giustizia digitale in UE: la strategia 2024-2028 e le implicazioni
3 febbraio 2023. Il programma strategico 2023 per il decennio digitale 2030
18 febbraio 2022. Dichiarazione europea 2022 sui diritti e i principi digitali per il decennio digitale
15 aprile 2021. 2030 Digital Compass: il percorso per un’Europa digitale
6 marzo 2020. Preparare l’Europa all’era digitale: il piano 2020-2025 dell’Unione europea
10 giugno 2016. La liberalizzazione del commercio elettronico in Europa
3 giugno 2016. Mercato unico digitale: il piano d’azione 2016 per la pubblica amministrazione elettronica
27 maggio 2016. Industry 4.0: quali opportunità offre il mercato unico digitale europeo?