Le proposte EIOPA‑BCE 2025 puntano a ridurre il divario assicurativo climatico con un modello a due pilastri: riassicurazione UE pubblico‑privata e fondo europeo per le catastrofi.

Introduzione

Le catastrofi naturali indotte dal cambiamento climatico rappresentano una delle emergenze più pressanti per l’Unione europea. Eventi come alluvioni, incendi e tempeste si verificano con crescente frequenza e intensità, provocando ingenti danni economici e sociali. Nonostante ciò, la copertura assicurativa di tali rischi rimane insufficiente, generando un pericoloso divario di protezione che minaccia la stabilità economico-finanziaria dell’intero continente.

Per affrontare questa sfida, l’EIOPA (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) e la BCE (Banca centrale europea) hanno recentemente presentato una proposta congiunta per ridurre questo divario. Il documento, basato su precedenti analisi del 2023, propone un sistema a due pilastri complementari che sfrutta le strutture assicurative nazionali e comunitarie esistenti, incentivando la cooperazione tra settore privato e pubblico.

La proposta EIOPA-BCE: una soluzione innovativa a due pilastri

La proposta si basa su uno studio pubblicato nell’aprile 2023 e sui risultati della discussione con gli operatori del settore.

Il sistema a due pilastri è così articolato:

Pilastro 1. schema di riassicurazione pubblico-privato a livello UE

Il primo pilastro prevede la creazione di uno schema di riassicurazione pubblico-privato che metta in comune i rischi privati legati alle catastrofi naturali in tutta l’UE.

  • come funziona: i rischi assicurativi verrebbero convogliati in un pool europeo, consentendo di sfruttare le economie di scala e di diversificare i rischi elevati tra gli Stati membri;
  • finanziamento: lo schema sarebbe finanziato da premi basati sul rischio pagati da (ri)assicuratori o attraverso schemi assicurativi nazionali esistenti;
  • obiettivo: questo approccio aumenterebbe la copertura assicurativa per famiglie e imprese, rendendo le polizze più accessibili e riducendo le disparità di protezione tra i vari Stati membri.

Pilastro 2. Fondo UE per il finanziamento pubblico delle catastrofi

Il secondo pilastro si concentra sulla gestione dei danni alle infrastrutture pubbliche attraverso un fondo europeo per le catastrofi naturali, basato sui seguenti elementi:

  • caratteristiche: finanziato dai contributi degli Stati membri, il fondo fornirebbe risorse per la ricostruzione delle infrastrutture pubbliche danneggiate da eventi estremi;
  • condizioni: per accedere ai fondi, gli Stati membri dovrebbero dimostrare di aver adottato misure preventive di mitigazione del rischio, riducendo il rischio morale e incentivando l’adattamento climatico;
  • obiettivo: rafforzare la capacità di risposta pubblica degli Stati membri, assicurando una risposta pubblica più tempestiva ed efficiente alle conseguenze economiche degli eventi estremi.

Benefici e sfide della proposta

La proposta EIOPA-BCE offre una soluzione concreta e coordinata a livello europeo, con numerosi vantaggi, tra i quali:

  • maggior resilienza economica: una copertura assicurativa più ampia ridurrebbe le perdite finanziarie dirette e indirette, proteggendo cittadini e imprese;
  • gestione del rischio condivisa: la combinazione di risorse private e pubbliche garantisce un approccio integrato e solidale;
  • stabilità macroeconomica: ridurre il divario assicurativo aiuta a prevenire shock economici che potrebbero destabilizzare il sistema finanziario europeo.

Un modello per il futuro dell’UE

Le catastrofi naturali sono destinate a intensificarsi nei prossimi anni, rendendo fondamentale l’adozione di strategie innovative come quella proposta da EIOPA e BCE. Questa soluzione a due pilastri non solo riduce il divario di protezione assicurativa, ma rappresenta un passo significativo verso una maggiore resilienza climatica in Europa.

In un momento in cui il cambiamento climatico continua a mettere a dura prova l’Unione europea, è essenziale che cittadini, imprese e governi si uniscano per affrontare queste sfide comuni. Il modello proposto può diventare un punto di riferimento per la gestione dei rischi naturali, garantendo una protezione più equa e sostenibile per tutti.

Tuttavia, la proposta non è priva di sfide e la sua attuazione è legata principalmente a due fattori:

  • consenso politico: la realizzazione del piano richiede un accordo tra tutti gli Stati membri, con un’equa ripartizione di costi e benefici;
  • rischio morale: garantire che i fondi pubblici non incoraggino comportamenti negligenti è un elemento critico per il successo del progetto.

La proposta EIOPA-BCE si configura, dunque, non solo come un’innovazione tecnica, ma come un tassello fondamentale di una politica climatica integrata a livello europeo. La sua attuazione potrà contribuire in modo determinante a rafforzare la coesione economica, la solidarietà tra Stati membri e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee.

Un quadro in evoluzione: il caso italiano

Il tema della copertura assicurativa contro le catastrofi naturali è di stringente attualità anche a livello nazionale. In Italia, la Legge di Bilancio 2024 ha introdotto l’obbligo per le imprese di stipulare polizze assicurative contro i rischi catastrofali, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del sistema produttivo. Tale obbligo, inizialmente previsto con decorrenza generale, sarà applicato in modo progressivo, secondo quanto stabilito da un decreto attuativo recentemente illustrato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) nel marzo 2025.

Questa iniziativa nazionale si colloca pienamente nel solco delle riflessioni europee: le proposte EIOPA-BCE potrebbero infatti integrare le misure italiane, offrendo una cornice di riassicurazione e sostegno finanziario comune a livello UE, particolarmente utile per fronteggiare eventi sistemici di grande entità. L’interazione tra strumenti nazionali obbligatori e meccanismi europei di secondo livello (come il fondo catastrofale o il pool di riassicurazione) potrebbe massimizzare l’efficacia della protezione assicurativa, promuovendo al contempo un approccio solidale e integrato alla gestione del rischio climatico.

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

  • BCE, EIOPA, Policy options to reduce the climate insurance protection gap. Discussion Paper, aprile 2023, reperibile nella pagina principale delle pubblicazioni dell’EIOPA al seguente link: https://register.eiopa.europa.eu/publications

Aggiornamenti successivi e articoli collegati

Per approfondire o seguire l’evoluzione del tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici, si possono consultare i seguenti articoli collegati pubblicati su Fare l’Europa:

5 aprile 2024Gestire i rischi climatici in Europa: la strategia di intervento dell’UE del 2024
22 settembre 2023. Adattamento climatico: linee guida UE 2023 per le Strategie nazionali
4 agosto 2023Clima, ambiente e sicurezza in Europa: la comunicazione 2023 della Commissione
16 novembre 2018La strategia 2013 dell’UE di adattamento ai cambiamenti climatici tra presente e futuro