In uno degli articoli iniziali del Trattato dell’Unione europea, l’articolo 3, si legge che “L’Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli.“
Pertanto, negli ultimi decenni, le forze armate degli Stati membri dell’Unione europea sono state adattate allo svolgimento di missioni di mantenimento della pace, di rafforzamento della sicurezza internazionale, di consolidamento e sostegno della democrazia, del diritto internazionale e dei diritti umani: le stesse pianificazione e acquisizione di sistemi di difesa sono state finalizzate a questa realtà operativa, di concorrere alla pace nel mondo.
Anche la capacità di produzione della base industriale e tecnologica della difesa europea (EDTIB – EU’s Defence Technological and Industrial Base) è stata ridotta per rispondere soprattutto a limitate esigenze degli Stati membri, principalmente lungo linee di divisione della produzione a livello nazionale.
In un simile scenario, infatti, le imprese del settore della difesa hanno drasticamente ridotto i tassi di produzione, fino al minimo necessario a mantenere a galla le linee di produzione e conservare il personale qualificato, producendo nel contempo una quantità limitata di sistemi di difesa per clienti nazionali.
L’aggressione militare della Russia nei confronti dell’Ucraina ha segnato il drammatico ritorno del conflitto territoriale e della guerra ad alta intensità sul suolo europeo e ha capovolto il contesto politico appena descritto, risvegliando antichi fantasmi: fino a qualche anno fa, infatti, nessuno avrebbe ritenuto possibile una nuova guerra in Europa.
Tuttavia, le nuove sfide in materia di sicurezza, che l’aggressione della Russia all’Ucraina hanno accelerato, stanno spingendo gli Stati dell’Europa occidentale al riarmo, con un consistente aumento delle spese destinate alla difesa, poiché il sotto-investimento degli ultimi decenni ha determinato carenze industriali e di capacità in tutta l’Unione.
Pertanto, al fine di favorire il coordinamento e la cooperazione tra gli Stati membri in campo tecnologico, dal 2017 l’Unione europea è stata costretta a istituire un nuovo quadro di cooperazione nel settore della difesa, seppur limitato dalle competenze conferitele dai Trattati al campo della ricerca e dell’innovazione.
Dopo l’esperienza pilota del PADR (Preparatory Action on Defence Research 2017-2019) e il primo programma industriale di supporto alla competitività e all’innovazione dell’industria europea della difesa, l’EDIDP (European Defence Industrial Development Programme 2019-2020), che hanno aperto la strada alla creazione del Fondo europeo per la difesa (EDF – European Defence Fund 2021-2027), dotato di 8 miliardi di euro, i Capi di Stato o di governo dell’Unione europea – a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina e, quindi, al ritorno della guerra in Europa -, si sono riuniti a Versailles l’11 marzo 2023 e si sono impegnati a “rafforzare le capacità di difesa europee”, concordando di:
1) incrementare le spese per la difesa;
2) intensificare la cooperazione attraverso progetti congiunti;
3) colmare le carenze e conseguire obiettivi di capacità;
4) stimolare l’innovazione, anche attraverso sinergie civili/militari;
5) rafforzare e sviluppare l’industria della difesa, comprese le PMI.
A tal fine, il Consiglio dell’Unione europea, il 21 marzo 2022 si è dotato di una Bussola strategica per la sicurezza e la difesa, cui è seguita, il 18 maggio successivo, una comunicazione congiunta tra la Commissione europea e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza dedicata a un’analisi delle carenze di investimenti nel settore della difesa e sulle prospettive di percorso.
Su queste basi, la Commissione europea ha presentato una serie di proposte legislative e di nuovi programmi di finanziamento dell’industria europea della difesa.
Dapprima, il 19 luglio 2022, la proposta di uno Strumento per il rafforzamento dell’industria europea della difesa mediante appalti comuni (EDIRPA – European Defence Industry Reinforcement through common Procurement Act) per il periodo 2022-2024, che stanzia 500 milioni di euro per incentivare gli Stati membri ad effettuare acquisizioni congiunte di armi e munizioni, in uno spirito di solidarietà, e agevolare l’accesso di tutti gli Stati membri ai prodotti della difesa di cui vi è urgente bisogno.
Più di recente, il 23 maggio 2023, una proposta di regolamento a sostegno della produzione di munizioni (ASAP – Act in Support of Ammunition Production), volta a fornire urgentemente munizioni e missili all’Ucraina e aiutare gli Stati membri a ricostituire le loro scorte. Con l’introduzione di misure mirate, anche di finanziamento, il regolamento mira a potenziare la capacità di produzione dell’Unione e a rimediare all’attuale carenza di munizioni e missili, e dei relativi componenti, e sosterrà lo smaltimento delle scorte degli Stati membri e le acquisizioni congiunte di munizioni. La proposta di nuovo regolamento, che stanzia 500 milioni di euro attinti dal Fondo europeo per la difesa e da altri strumenti vigenti, comprende:
- uno strumento per il sostegno finanziario al potenziamento delle capacità di produzione industriale dell’Unione per i pertinenti prodotti della difesa;
- un meccanismo per mappare, monitorare e prevedere meglio il verificarsi di strozzature nelle relative catene di approvvigionamento;
- l’introduzione di un quadro normativo temporaneo per rimediare a carenze dell’approvvigionamenti di munizioni.
Inoltre, il regolamento faciliterà l’accesso delle imprese dell’Unione europea ai finanziamenti nel settore delle munizioni e dei missili, eventualmente con un meccanismo dedicato, il “Fondo di potenziamento”. Il Fondo sarebbe finalizzato ad aiutare le imprese delle catene di approvvigionamento delle munizioni e dei missili ad ottenere l’accesso a finanziamenti sia pubblici che privati per accelerare gli investimenti necessari a potenziare le capacità di produzione.
ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:
- Commissione europea, Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sull’istituzione di uno strumento per il rafforzamento dell’industria europea della difesa mediante appalti comuni, doc. COM(2022) 349 del 19 luglio 2022
- AGGIORNAMENTO: adottata dal Regolamento (UE) 2023/2418 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, sull’istituzione di uno strumento per il rafforzamento dell’industria europea della difesa mediante appalti comuni (EDIRPA), in GU UE L, 2023/2418, 26.10.2023, ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2023/2418/oj
- Commissione europea, Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce la legge a sostegno della produzione di munizioni, doc. COM(2023) 237 del 3 maggio 2023
- AGGIORNAMENTO: adottata dal Regolamento (UE) 2023/1525 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 luglio 2023 sul sostegno alla produzione di munizioni (ASAP), in GU UE L 185 del 24.7.2023 ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2023/1525/oj
Approfondimenti sulla difesa europea:
Per approfondire o seguire l’evoluzione del tema della difesa europea si possono consultare i seguenti articoli collegati pubblicati su Fare l’Europa:
Panoramica generale:
6 febbraio 2026 – Dalla CED a ReArm Europe: la difesa UE senza cambiare i Trattati
Altri articoli collegati:
26 novembre 2025 – Il Gruppo europeo dei 5 e la nuova difesa dell’UE
22 ottobre 2025 – Difesa europea 2030: la tabella di marcia dell’UE per passare dai piani all’azione
6 giugno 2025 – SAFE 2025: il nuovo strumento UE per rafforzare l’industria europea della difesa
28 marzo 2025 – L’Europa e la difesa: una svolta storica? Il Libro bianco 2025
5 marzo 2025 – Difesa europea: il piano ReArm Europe 2025 tra ambizioni politiche e vincoli giuridici
15 novembre 2024 – Rafforzare la sicurezza civile e militare dell’Europa: il Niinistö Report 2024
4 marzo 2022 – Verso una bussola strategica per la difesa dell’UE: la tabella di marcia 2022
18 giugno 2021 – Orizzonte Europa 2021-2027: il programma specifico di ricerca nel settore della difesa
16 giugno 2017 – Verso una politica europea di difesa: il documento di riflessione 2017
19 maggio 2014 – Che cosa è la Forza di Gendarmeria Europea – EUROGENDFOR?
