Il futuro delle zone rurali dell’Europa: una visione, un patto e un piano di azione dell’UE

16 luglio 2021 di Mauro Varotto

E’ noto che la politica di coesione economica, sociale e territoriale è l’unica politica dell’Unione europea con un approccio territoriale, cioè attenta alle diversità geografiche all’interno dell’Unione, alle esigenze specifiche e ai punti di forza di ciascun territorio.

In proposito, l’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) invita l’Unione a dedicare, tra le altre aree geografiche, una particolare attenzione alle zone rurali, al fine di promuovere uno sviluppo armonioso dell’Unione nel suo insieme, rafforzando la coesione economica, sociale e territoriale e riducendo i divari di sviluppo tra le varie regioni.

Nel contesto appena delineato, tra il 7 settembre e il 30 novembre 2020 la Commissione europea ha condotto una ampia consultazione pubblica sul futuro delle zone rurali, al fine di elaborare una visione a lungo termine (20 anni) dello sviluppo di tali aree.

Più del 50% di coloro che hanno preso parte alla consultazione ha dichiarato che le infrastrutture costituiscono la necessità più urgente per le zone rurali. Il 43% ha indicato, inoltre, l’accesso ai servizi e alle infrastrutture di base, quali l’acqua e l’elettricità, le banche e gli uffici postali, come una necessità urgente da soddisfare nei prossimi 20 anni.

Infine, i medesimi partecipanti hanno espresso l’opinion che l’attrattiva delle zone rurali dipenderà in larga misura dalla disponibilità di connettività digitale (93%), di servizi di base e elettronici (94%) e dal miglioramento delle prestazioni climatiche e ambientali dell’agricoltura (92%).

La visione a lungo termine delle aree rurali

Basandosi su previsioni economiche e sociali a lungo termine e su ampie consultazioni con i cittadini e altri soggetti attivi nelle zone rurali, la Commissione europea ha, quindi, presentato una visione a lungo termine (A vision for rural areas towards 2040) per le zone rurali dell’Unione, nella quale, da un lato, ha messo in evidenza gli aspetti problematici e preoccupanti che tali aree devono affrontare (in particolare, le sfide poste dalla globalizzazione, l’urbanizzazione, l’invecchiamento della popolazione, la carenza di opportunità di lavoro diversificate); dall’altro, ha indicato alcune delle più promettenti opportunità a disposizione di esse a partire dai vantaggi della transizione verde e digitale dell’Unione europea. Ad esempio, il conseguimento degli obiettivi dell’Unione in ambito digitale per il 2030 potrà offrire maggiori opportunità per lo sviluppo sostenibile delle zone rurali in ambiti diversi – dall’agricoltura all’allevamento e alla silvicoltura -, aprendo nuove prospettive per la crescita dell’industria manifatturiera e, ancora di più, di quella dei servizi, e contribuendo a una più equilibrata distribuzione geografica dei servizi e delle industrie.

La visione a lungo termine per le zone rurali dell’Unione mira, quindi, ad affrontare i problemi e le preoccupazioni sopramenzionati valorizzando le nuove opportunità offerte dalla transizione verde e digitale dell’UE e gli insegnamenti tratti dalla pandemia di COVID-19 e individuando i mezzi per migliorare la qualità della vita nelle zone rurali, realizzare uno sviluppo territoriale equilibrato e stimolare la crescita economica.

Assieme a tale visione a lungo termine sul futuro delle zone rurali nei prossimi vent’anni, la stessa Commissione ha proposto un “Patto rurale” (Rural Pact) e un “Piano d’azione rurale” (EU rural action plan) con l’obiettivo di rendere le zone rurali europee più forti, connesse, resilienti e prospere.

Il Patto rurale

Un nuovo patto rurale riunirà soggetti a livello europeo, nazionale, regionale e locale per sostenere gli obiettivi comuni della visione sul futuro delle zone rurali, migliorare la coesione economica, sociale e territoriale e rispondere alle aspirazioni condivise delle comunità rurali.

La Commissione contribuirà a questo quadro attraverso le reti esistenti, incoraggiando lo scambio di idee e migliori pratiche a tutti i livelli.

Il Piano d’azione rurale dell’UE

Il piano d’azione per promuovere uno sviluppo rurale sostenibile, coeso e integrato mira a rafforzare il sostegno che diverse politiche dell’Unione possono fornire alle zone rurali, contribuendo ad uno sviluppo equilibrato, equo, verde e innovativo.

Tra queste, la politica agricola comune (PAC) e la politica di coesione saranno fondamentali per sostenere e attuare il piano d’azione, assieme ad una serie di altri settori strategici dell’Unione che, insieme, permetteranno di tradurre in pratica tale visione.

Quattro settori di intervento

La visione e il piano d’azione hanno individuato quattro settori di intervento, sostenuti da alcune iniziative faro, per rendere le zone rurali:

  • più forti: sensibilizzando le comunità rurali, migliorando l’accesso ai servizi e facilitando l’innovazione sociale;
  • connesse: migliorando la connettività sia in termini di trasporti che di accesso digitale;
  • resilienti: preservando le risorse naturali e rendendo più ecologiche le attività agricole per contrastare i cambiamenti climatici e garantendo al contempo la resilienza sociale grazie all’accesso a corsi di formazione e opportunità di lavoro diversificate;
  • prospere: diversificando le attività economiche e migliorando il valore aggiunto delle attività agricole e agroalimentari e dell’agriturismo.

La Commissione sosterrà e monitorerà l’attuazione del Piano d’azione rurale dell’Unione, aggiornandolo regolarmente.

Sarà inoltre mantenuto costantemente aperto il dialogo con gli operatori attivi in ambito rurale.

Inoltre, la Commissione si impegna a introdurre le “verifiche rurali” (rural proofing), che consentiranno di riesaminare le politiche dell’Unione in prospettiva rurale, con l’obiettivo di individuare e valutare meglio l’impatto e le implicazioni potenziali di una iniziativa politica della Commissione sull’occupazione, la crescita e lo sviluppo sostenibile in ambito rurale.

Sarà istituito, infine, in seno alla Commissione un osservatorio rurale (rural observatory) per migliorare ulteriormente la raccolta e l’analisi dei dati sulle zone rurali. Ciò permetterà di raccogliere le informazioni per definire le politiche di sviluppo rurale e sostenere l’attuazione del Piano d’azione rurale.

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Comunicazione della Commissione, Una visione a lungo termine per le aree rurali dell’UE – Verso aree rurali più forti, connesse, resilienti e prospere entro il 2040, doc. COM(2021) 345 del 30.6.2021

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