Green Deal europeo: la strategia “inquinamento zero” per la salute delle persone e del pianeta

9 luglio 2021 di Mauro Varotto

Le persistenti minacce alla salute del nostro pianeta richiedono rimedi altrettanto urgenti quanto quelli in corso a livello mondiale per combattere la pandemia COVID-19.

Infatti, il cambiamento climatico, l’inquinamento ambientale, la perdita di biodiversità e un uso insostenibile delle risorse naturali, pongono molteplici rischi per la salute umana, animale e dell’ecosistema.

Tra tali rischi vi sono malattie infettive e non trasmissibili, resistenza agli antimicrobici e scarsità d’acqua.

Recenti studi a livello internazionale ed europeo dimostrano che l’inquinamento può causare cancro, cardiopatia ischemica, malattia polmonare ostruttiva, ictus, condizioni mentali e neurologiche, diabete e altro.

Nella seguente figura sono indicate le prime dieci malattie non trasmissibili che, a livello mondiale, sono causa di decessi attribuibili all’ambiente. Nonostante i progressi tangibili, nel 2015 l’inquinamento ha portato ancora a circa 9 milioni di morti premature in tutto il mondo (il 16% di tutti i decessi), tre volte più morti che per AIDS, tubercolosi e malaria messe insieme e 15 volte più di tutte le guerre e altre forme di violenza.

Nell’Unione europea ogni anno, l’inquinamento provoca 1 decesso su 8. La recente relazione dell’Agenzia europea per l’ambiente (EEA) su salute e ambiente nell’Unione europea osserva che, nonostante i notevoli miglioramenti registrati negli ultimi decenni nella riduzione dell’inquinamento in Europa, ogni anno oltre 400.000 decessi prematuri (anche per tumori) sono attribuiti all’inquinamento dell’aria ambiente, mentre 48.000 casi di cardiopatie ischemiche e 6,5 milioni di casi di disturbi cronici del sonno sono riconducibili al rumore, senza tenere conto di altre malattie attribuibili a entrambe le cause.

Per costruire un pianeta sano per tutti, il Green Deal europeo, come ho avuto modo di scrivere,

prevede uno specifico obiettivo “inquinamento zero” (zero pollution) per un ambiente privo di sostanze tossiche, cioè un impegno a monitorare, segnalare, prevenire e porre rimedio all’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo e, tra gli altri, dei prodotti di consumo.

“Inquinamento zero” significa che tutti possano vivere in un ambiente privo di sostanze tossiche; significa assicurare che l’inquinamento sia ridotto a livelli non più nocivi per la salute e gli ecosistemi naturali, nel rispetto dei limiti che il nostro pianeta può affrontare; significa, anche, ripensare il modo in cui i beni e i servizi sono progettati, prodotti, forniti, eseguiti e/o utilizzati e smaltiti e includere la prevenzione dell’inquinamento in tutte le politiche dell’Unione europea.

Accanto agli sforzi per raggiungere la neutralità climatica, l’Unione europea intende dotarsi di una “gerarchia dell’inquinamento zero” (zero pollution hierarchy): in primo luogo, occorre prevenire l’inquinamento alla fonte. Qualora non sia (ancora) possibile prevenire completamente l’inquinamento fin dall’origine, esso dovrebbe essere ridotto al minimo. Infine, una volta verificatosi l’inquinamento, gli ambienti inquinati dovrebbero essere ripristinati e i relativi danni dovrebbero essere risarciti.

E’ questa la visione espressa nel recente piano d’azione dell’Unione europea: “Azzerare l’inquinamento atmosferico, idrico e del suolo”, adottato dalla Commissione europea il 12 maggio 2021, che mira, entro il 2050, a un mondo in cui l’inquinamento sia ridotto a livelli non più dannosi per la salute umana e per gli ecosistemi naturali.

Il piano d’azione sull’inquinamento zero, che fa seguito alla strategia sulle sostanze chimiche per la sostenibilità adottata il 14 ottobre 2020, riguarda l’inquinamento atmosferico, idrico e del suolo nonché i prodotti di consumo, e include anche l’inquinamento marino o acustico.

Il piano propone le misure che sarà necessario attuare per azzerare l’inquinamento: si tratta di un piano integrato, che combina tutte le politiche, i programmi e le risorse dell’Unione europea che possono essere mobilitate per contrastare e prevenire l’inquinamento, con particolare attenzione alle modalità offerte dalle soluzioni digitali.

Il piano prevede, altresì, un riesame della legislazione ambientale dell’Unione, al fine di individuare le lacune ancora esistenti nella legislazione unionale e gli aspetti che necessitano di una migliore attuazione per conformarsi a tali obblighi giuridici.

Obiettivi chiave per il 2030

Per orientare l’Unione europea verso l’obiettivo 2050, ovvero un pianeta sano per persone in buona salute, il piano d’azione stabilisce obiettivi chiave per il 2030, finalizzati a ridurre l’inquinamento alla fonte, rispetto alla situazione attuale, in particolare:

  • migliorare la qualità dell’aria in modo da ridurre del 55% il numero di morti premature causate dall’inquinamento atmosferico;
  • migliorare la qualità dell’acqua riducendo i rifiuti, i rifiuti di plastica in mare (del 50%) e le microplastiche rilasciate nell’ambiente (del 30%);
  • migliorare la qualità del suolo riducendo del 50% le perdite di nutrienti e l’uso di pesticidi chimici;
  • ridurre del 25% gli ecosistemi terrestri e di acqua dolce dell’Unione in cui l’inquinamento atmosferico minaccia la biodiversità;
  • ridurre del 30% la percentuale di persone che soffrono di disturbi cronici dovuti al rumore dei trasporti, e
  • ridurre in modo significativo la produzione di rifiuti e del 50% i rifiuti urbani residui.

Questi obiettivi sono dettagliati in un apposito allegato tecnico del piano di azione, ai fini del monitoraggio a livello europeo, nazionale e regionale.

Iniziative e azioni faro

Il piano delinea una serie di 33 azioni e di 9 iniziative faro, elencate in allegato tecnico al piano.

Le principali iniziative che saranno presto adottate dall’Unione europea sono le seguenti:

  • allineare ulteriormente gli standard di qualità dell’aria alle ultime raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità;
  • rivedere le norme relative alla qualità delle acque, anche nei fiumi e nei mari dell’Unione europea;
  • ridurre l’inquinamento del suolo e migliorarne il risanamento;
  • rivedere la maggior parte delle norme dell’Unione in materia di rifiuti per adeguarle ai principi dell’economia pulita e circolare;
  • promuovere l’azzeramento dell’inquinamento causato dalla produzione e dal consumo;
  • presentare un quadro di valutazione delle prestazioni ecologiche delle regioni dell’Unione per promuovere l’inquinamento zero in tutte le regioni;
  • ridurre le disuguaglianze che incidono sulla salute causate dalla quota sproporzionata di impatti nocivi sulla salute a cui sono attualmente esposti i più vulnerabili;
  • ridurre l’impronta dell’inquinamento esterno dell’Unione, limitando le esportazioni di prodotti e rifiuti che hanno un impatto nocivo e tossico nei paesi terzi;
  • avviare Living Labs per soluzioni digitali verdi e inquinamento intelligente zero. In proposito, la Commissione europea ha elaborato un apposito documento di lavoro che individua le possibili soluzioni digitali e incoraggia la diffusione di esse, avviando uno scambio di buone pratiche con il settore privato, la società civile e le amministrazioni;
  • consolidare i centri di conoscenza dell’Unione sull’inquinamento zero e riunire i portatori di interessi nella piattaforma dei portatori di interessi in materia di inquinamento zero;
  • rafforzare l’attuazione delle misure di azzeramento dell’inquinamento di concerto con le autorità ambientali nazionali e regionali e di altri settori.

Queste iniziative saranno sostenute e finanziate dalle risorse e dai programmi del quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e dello strumento europeo per la ripresa (Next Generation EU): questi due pacchetti finanziari offrono opportunità di bilancio senza precedenti per sostenere tali investimenti e combattere i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, l’esaurimento delle risorse e l’inquinamento nell’Unione europea e nel mondo.

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Comunicazione della Commissione europea, Percorso verso un pianeta sano per tutti. Piano d’azione dell’UE: “Verso un inquinamento zero per aria, acqua e suolo”, doc. COM(2021) 400 del 12.05.2021

Comunicazione della Commissione europea, Strategia in materia di sostanze chimiche sostenibili. Verso un ambiente privo di sostanze tossiche, doc. COM(2020) 667 del 14.10.2020

European Environment Agency, Healthy environment, healthy lives: how the environment influences health and well-being in Europe, EEA Report No 21/2019

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