Analisi delle cinque iniziative UE 2024 per rafforzare la sicurezza economica: investimenti, export‑control, ricerca sensibile e resilienza tecnologica.

Introduzione

Il 24 gennaio 2024 la Commissione europea ha adottato un pacchetto di iniziative su commercio, investimenti e ricerca, nell’ambito dell’attuazione della strategia europea di sicurezza economica del 20 giugno 2023, finalizzata a ridurre al minimo i rischi per la sicurezza economica dell’Unione europea, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e di forte accelerazione dei cambiamenti tecnologici, cercando di preservare, nel contempo, i massimi livelli di apertura e dinamismo economici.

I cinque elementi della strategia

I cinque elementi del pacchetto, che si aggiungono ai nuovi strumenti di difesa commerciale che ho presentato in un recente articolo del blog, sono i seguenti:

  • una proposta legislativa per la revisione del regolamento (UE) 2019/452 dell’Unione europea sul controllo degli investimenti diretti esteri, al fine di migliorarne l’efficacia e l’efficienza, alla luce dell’esperienza dei primi tre anni di operatività. Gli investimenti esteri nell’Unione ammontano a oltre 7.700 miliardi di euro e alcuni di essi potrebbero anche rappresentare un rischio per la sicurezza dell’Unione europea. Il regolamento ha istituito un meccanismo di cooperazione che ha consentito agli Stati membri e alla Commissione europea di scambiarsi informazioni su più di 1.200 transazioni e segnalare preoccupazioni sugli investimenti esteri diretti (IDE) nel mercato unico che presentano rischi potenziali per la sicurezza e l’ordine pubblico. Il regolamento proposto migliorerà l’efficacia del regolamento sul controllo degli investimenti esteri diretti esteri affrontando le carenze dell’attuale meccanismo;
  • un Libro bianco, che apre una seconda consultazione pubblica su come rendere più efficaci i controlli dell’Unione europea sull’esportazione di beni con uso civile e militare (i cosiddetti beni “a duplice uso”), nell’interesse del mantenimento della sicurezza internazionale e della salvaguardia degli interessi di sicurezza dell’Unione nel contesto delle crescenti tensioni geopolitiche. Dall’adozione del regolamento sui prodotti a duplice uso nel 2021, il contesto globale per i controlli sulle esportazioni è cambiato ed è necessario rafforzare la capacità dell’Unione di agire a livello internazionale in modo efficace per il controllo delle esportazioni dei beni a duplice uso;
  • un Libro bianco, che avvia un processo di consultazione pubblica della durata di dodici settimane, per identificare i potenziali rischi per la sicurezza legati agli investimenti delle imprese europee nei paesi terzi (Outbound Investments – investimenti in uscita). Infatti, quando le aziende dell’Unione europea investono in tecnologie avanzate in paesi terzi, c’è il rischio che tali tecnologie possano finire nelle mani di alcuni paesi che potrebbero utilizzare la tecnologia e il know-how europei per migliorare le proprie capacità militari e di intelligence. Anche questa fuga di tecnologia potrebbe minare la pace e la sicurezza internazionale. Attualmente l’Unione europea e i suoi Stati membri già controllano gli investimenti esteri diretti nell’Unione e controllano le esportazioni di tecnologie a duplice uso al di fuori dell’Unione ma non esiste alcun controllo degli investimenti che fluiscono dall’Unione verso i paesi terzi in determinati settori strategici;
  • un Libro bianco, che indice una terza consultazione sul rafforzamento del sostegno alle attività di ricerca e sviluppo che coinvolgono tecnologie con potenziale a duplice uso (civile e militare). In particolare, in vista della programmazione post-2027, la Commissione presenta tre opzioni: conservare l’attuale approccio dei programmi di ricerca e innovazione europei, che prevede un focus esclusivo sulle applicazioni civili da parte del programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa e sulle applicazioni per la difesa attraverso il Programma specifico di ricerca nel settore della difesa (EUDIS); in alternativa, superare questa dicotomia, il che consentirebbe miglioramenti incrementali nelle attività di ricerca e sviluppo e di sostenere le tecnologie emergenti strategiche, indipendentemente dal campo di applicazione (difesa o civile); infine, come terza opzione, perseguire quest’ultimo obiettivo creando un terzo strumento, accanto al programma quadro e al programma specifico EUDIS, con un focus sulla ricerca e lo sviluppo di tecnologie con un potenziale a duplice uso;
  • infine, una proposta di raccomandazione del Consiglio sul rafforzamento della sicurezza della ricerca. La sicurezza della ricerca si riferisce ai rischi legati alla natura internazionale della ricerca scientifica. Questi rischi derivano dalla condivisione di conoscenze e tecnologie sensibili, che possono mettere a repentaglio la sicurezza europea e nazionale, se incanalate a scopi militari da un partner di ricerca straniero. Un secondo rischio è che l’istruzione accademica e la ricerca dell’Unione possano essere impropriamente influenzate da altri Stati. Il terzo rischio per la sicurezza della ricerca si verifica quando le tecnologie vengono utilizzate per sopprimere o indebolire valori fondamentali, sia all’interno dell’Unione europea che altrove. Nel pieno rispetto del principio della libertà accademica, la raccomandazione proposta mira a mobilitare tutti gli Stati membri per creare consapevolezza e rafforzare la resilienza nel settore della ricerca e dell’innovazione. In particolare, si raccomanda agli Stati membri di istituire un quadro politico per la sicurezza della ricerca basato su un approccio globale, creando strutture di sostegno, introducendo garanzie attraverso organizzazioni finanziatrici, incentivando le università e altri organismi di ricerca pubblici e privati a nominare consulenti per la sicurezza della ricerca e introducendo due diligence e processi di gestione del rischio.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:


Aggiornamenti successivi e articoli collegati

Per approfondire o seguire l’evoluzione della politica commerciale UE, si possono consultare i seguenti articoli collegati pubblicati su Fare l’Europa:

23 gennaio 2026. Sovvenzioni estere UE: orientamenti 2026 che cambiano la concorrenza 
29 novembre 2024. Trend e sfide degli investimenti esteri diretti UE nel 2023
26 gennaio 2024 – La politica commerciale UE e i nuovi strumenti 2024 di difesa delle imprese europee
29 luglio 2022Partenariati commerciali UE: sostenibilità e benefici globali
15 aprile 2022. Gli investimenti russi nell’UE nel 2020 e i meccanismi di controllo per la sicurezza
18 dicembre 2020.
Conseguenze pratiche dal 1° gennaio 2021 di un mancato accordo di partenariato tra Unione europea e Regno Unito
14 febbraio 2020La lotta alla contraffazione e alla pirateria nei Paesi extra-UE
6 luglio 2018. 50 anni di unione doganale in Europa: quale futuro?
1° maggio 2014Che cosa è il partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP 2013)?
21 ottobre 2016. Stop alle pratiche commerciali internazionali sleali: le proposte della Commissione del 2016