L’agenda strategica 2021-2027 dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia

12 luglio 2019 di Mauro Varotto

Nel contesto della politica industriale europea, un regolamento dell’Unione europea del 2008 ha creato l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (in sigla EIT, acronimo dell’inglese: European Institute of Innovation and Technology), con sede a Budapest, la cui finalità è così descritta:

“La missione dell’EIT è di contribuire alla crescita economica e alla competitività sostenibili in Europa rafforzando la capacità d’innovazione degli Stati membri e dell’Unione per rispondere alle grandi sfide affrontate dalla società europea. L’EIT svolge tale compito promuovendo le sinergie e la cooperazione tra l’istruzione superiore, la ricerca e l’innovazione ai massimi livelli nonché integrando tra loro tali settori, anche incoraggiando l’imprenditorialità”.

Principali organi dell’EIT sono:

  • il Comitato direttivo, formato da personalità di alto livello del mondo della scienza e della tecnologia, dell’istruzione superiore, della ricerca e delle imprese;
  • il direttore, nominato dal comitato direttivo.

Le attività dell’EIT sono programmate attraverso una agenda strategica per l’innovazione (ASI), documento predisposto ogni sette anni e approvato dalla Commissione europea.

Tra le principali attività vi sono le seguenti:

  • sensibilizzazione dei potenziali partner per incoraggiarne la partecipazione: partner dell’EIT, infatti, possono essere istituti di istruzione superiore, istituti di ricerca, imprese pubbliche o private, istituzioni finanziarie, autorità regionali e locali, fondazioni e organizzazioni senza scopo di lucro;
  • promuovere la creazione delle cosiddette “comunità della conoscenza e dell’innovazione” (in sigla CCI, ma meglio conosciute con l’acronimo “KIC – Knowledge and Innovation Community”), le quali sono reti europee formate da istituti di istruzione superiore, istituti di ricerca, imprese e altre parti interessate all’innovazione, dotate di una specifica forma giuridica e operanti sulla base di programmi di innovazione a medio e lungo termine che concorrono agli obiettivi stabiliti dai programmi quadro di ricerca e innovazione dell’Unione europea;
  • mobilitare i fondi provenienti da fonti pubbliche e private, cercando il più possibile di sostenersi con le entrate generate dalle proprie attività;
  • incoraggiare il riconoscimento negli Stati membri dei titoli e dei diplomi che sono rilasciati da istituti di istruzione superiore partner dell’EIT e che possono essere assimilati a titoli e diplomi dell’EIT stesso;
  • promuovere la diffusione delle migliori prassi per l’integrazione del cosiddetto “triangolo della conoscenza” (imprese, università ed enti pubblici), al fine di sviluppare una cultura comune dell’innovazione e del trasferimento di conoscenze, e incoraggiare la partecipazione alle attività di sensibilizzazione, anche nel quadro del sistema di innovazione regionale (SIR).

Da quando è stato istituito, l’EIT ha provveduto, anche grazie alle CCI, a riunire più di 1.000 partner provenienti da tutta Europa, sostenere la creazione di oltre 300 start-up innovative, incubare più di 1.200 idee imprenditoriali e lanciare oltre 400 nuovi prodotti e servizi.

Oltre 1.200 studenti si sono finora laureati con programmi di studio riconosciuti dall’EIT, a livello di laurea magistrale e di dottorato, mentre altri 5.000 dovrebbero laurearsi entro il 2020.

Le comunità della conoscenza e dell’innovazione

Sino ad oggi l’EIT ha promosso l’istituzione di otto comunità della conoscenza e dell’innovazione che riguardano i seguenti settori:

  • cambiamenti climatici (EIT Climate);
  • energia sostenibile (EIT InnoEnergy);
  • tecnologie digitali (EIT Digital);
  • vita sana e invecchiamento attivo (EIT Health);
  • materie prime (EIT RawMaterials);
  • alimentazione per il futuro (EIT Food);
  • mobilità urbana – trasporti urbani intelligenti, verdi e integrati (EIT Urban Mobility);
  • industria manifatturiera a valore aggiunto – rafforzare e accrescere la competitività dell’industria manifatturiera europea (EIT Manufacturing).

Le CCI esercitano, in particolare, le seguenti attività:

  1. attività d’innovazione e investimenti con valore aggiunto europeo integrando pienamente le dimensioni dell’istruzione superiore e della ricerca per raggiungere una massa critica e stimolando la diffusione e lo sfruttamento dei risultati;
  2. ricerca di punta incentrata sull’innovazione in settori che rivestono un interesse fondamentale per l’economia e la società, che si avvalga dei risultati della ricerca europea e nazionale e che presenti il potenziale per rafforzare la competitività dell’Europa a livello internazionale e trovare soluzioni per le grandi sfide affrontate dalla società europea;
  3. attività di istruzione e di formazione a livello di master e di dottorato, nonché corsi di formazione professionale, in discipline che possono contribuire a soddisfare i futuri bisogni socio-economici europei e atte ad allargare la base dei talenti dell’Unione, a promuovere lo sviluppo di competenze connesse con l’innovazione, il miglioramento delle competenze manageriali e imprenditoriali e la mobilità dei ricercatori e degli studenti, nonché a incoraggiare la condivisione delle conoscenze, il tutoraggio e la creazioni di reti fra quanti hanno conseguito un diploma o una formazione con marchio EIT;
  4. attività di sensibilizzazione e diffusione delle migliori prassi nel settore dell’innovazione, ponendo l’accento sullo sviluppo della cooperazione tra il settore dell’istruzione superiore, della ricerca e delle imprese, compresi i settori finanziario e dei servizi;
  5. ricerca di sinergie e complementarità tra le attività delle CCI e i programmi esistenti a livello europeo, nazionali e regionale.

 

L’EIT nella programmazione europea 2021-2027

L’EIT è un elemento fondamentale della proposta della Commissione che istituisce il futuro programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte Europa” (2021-2027).

La proposta relativa a Orizzonte Europa stabilisce il finanziamento per l’EIT prevedendo una dotazione di 3 miliardi di euro per il periodo 2021-2027 (con un incremento di 600 milioni di euro rispetto al precedente periodo) e l’obiettivo di sostenere oltre 10.000 laureati provenienti dai master e dai dottorati delle CCI, circa 600 start-up nuove, oltre alle 7.000 già esistenti.

La Commissione, a seguito di un valutazione esterna dell’EIT effettuata nel 2017, ha presentato in questi giorni una proposta di modifica del regolamento che istituisce l’EIT, aggiornando le disposizioni relative a organi, attività dell’EIT, compiti delle CCI, risorse finanziarie.

Inoltre ha anche presentato la proposta di agenda strategica per l’innovazione per il periodo 2021-2027 che presenta i seguenti obiettivi per il futuro dell’EIT:

  • aumentare l’impatto a livello regionale delle comunità della conoscenza e dell’innovazione: in futuro l’EIT rafforzerà le proprie reti, coinvolgendo un maggior numero di istituti di istruzione superiore, di imprese e di organizzazioni di ricerca tramite lo sviluppo di strategie di ampliamento della propria dimensione regionale;
  • potenziare la capacità di innovazione dell’istruzione superiore: l’EIT sosterrà 750 istituti di istruzione superiore tramite finanziamenti, consulenze e coaching, consentendo loro di sviluppare attività economiche nel loro ambito di interesse;
  • avviare nuove CCI: l’EIT avvierà due nuove CCI, selezionate nei settori più pertinenti per le priorità programmatiche di Orizzonte Europa. La prima nuova CCI sarà incentrata sulle industrie culturali e creative e dovrebbe partire nel 2022. Questo settore presenta un elevato potenziale di crescita, numerose iniziative locali di base e un forte richiamo per i cittadini ed è complementare alle 8 CCI esistenti. Il settore prioritario per una seconda nuova CCI sarà deciso in una fase successiva; questa nuova CCI dovrebbe essere avviata nel 2025.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Pagina web della Commissione europea con le proposte legislative

Pagina web dell’EIT

Regolamento (CE) n. 294/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’ 11 marzo 2008 che istituisce l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia, ultima versione consolidata

 

 

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