Un rinnovato impegno civico per l’integrazione europea

10 gennaio 2020 di Mauro Varotto

Il 9 maggio prossimo saranno trascorsi esattamente settant’anni dalla cosiddetta “Dichiarazione Schuman”, rilasciata dall’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman, il quale propose la creazione di una Comunità europea del carbone e dell’acciaio: come è noto, tale dichiarazione rappresenta ancora oggi l’atto politico su cui si fonda l’intero processo di integrazione europea a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Forse anche in vista di tale anniversario, oltre che in considerazione dell’attuale momento politico vissuto da quel processo, il Consiglio europeo del 12 dicembre 2019 ha valutato l’idea di indire una conferenza sul futuro dell’Europa, da avviare nel 2020 e portare a compimento nel 2022.

Già nelle prossime settimane la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione, che spetta in questo primo semestre 2020 alla Croazia, definirà i contenuti, la portata, la composizione e il funzionamento di tale conferenza e avvierà il dialogo con il Parlamento europeo e la Commissione europea.

Nel 2020, quindi, sembra ci siano tutte le condizioni per una riflessione e un rinnovato slancio del progetto di integrazione europea.

Tuttavia, tale occasione non potrà in nessun modo consistere in un processo guidato dall’alto: si ricorderà la vicenda del “Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa”, un ampio progetto di revisione dei trattati fondativi dell’Unione europea, redatto nel 2003 dalla Convenzione Europea, che fu definitivamente abbandonato nel 2007, a seguito dello stop alle ratifiche imposto dalla vittoria del no ai referendum tenutisi in Francia e nei Paesi Bassi.

E’ necessario, invece, un nuovo impegno civico da parte dei cittadini europei.

Tale impegno è essenziale per ogni democrazia, poiché partecipando alla vita politica e sociale i cittadini possono dare voce alle proprie esigenze e interagire nelle decisioni politiche.

E’ ancora più essenziale per l’Europa di oggi, perché solo la partecipazione attiva dei cittadini europei ai processi politici potrà conseguire quel livello di informazione che potrà portare alla condivisione e a una migliore accettazione delle decisioni politiche sul futuro dell’Europa, rinforzando la fiducia nelle autorità politiche e nelle istituzioni europee e, nel contempo, aumentando l’efficienza nell’attuazione delle politiche europee.

L’Europa per i cittadini

Vengono in aiuto, a tal fine, non solo gli articoli 10 e 11 del Trattato sull’Unione europea, in base ai quali ogni cittadino ha il diritto di partecipare alla vita democratica dell’Unione, ma anche uno specifico programma europeo di finanziamento destinato ai cittadini e alle comunità locali.

Il programma si intitola “L’Europa per i cittadini” e persegue due obiettivi:

  1. contribuire alla comprensione dell’Unione, della sua storia e diversità da parte dei cittadini;
  2. promuovere la cittadinanza europea e migliorare le condizioni per la partecipazione civica e democratica a livello di Unione.

Nel 2020 il programma stanzia circa 18 milioni di euro per finanziare due tipologie di progetti coerenti con tali due obiettivi:

  1. Memoria europea: progetti per sensibilizzare alla memoria, alla storia e ai valori comuni dell’Unione, nonché alle finalità dell’Unione, vale a dire promuovere la pace, i valori dell’Unione e il benessere dei suoi popoli stimolando il dibattito, la riflessione e lo sviluppo di reti.
  2. Impegno democratico e partecipazione civica: progetti per incoraggiare la partecipazione democratica e civica dei cittadini a livello di Unione, permettendo ai cittadini di comprendere meglio il processo di elaborazione politica dell’Unione e creando condizioni propizie all’impegno sociale e interculturale e al volontariato a livello di Unione, attraverso le seguenti azioni:
  • gemellaggio tra città;
  • reti di comuni;
  • progetti della società civile.

Tematiche prioritarie per la componente “Memoria europea”

Sulla memoria europea la Commissione ha selezionato, per il 2020 – alcuni temi sui quali realizzare i progetti che intende finanziare: tali temi rispecchiano le questioni più avanzate e più attuali del processo di integrazione europea.

Circa le commemorazioni dei principali punti di svolta storici nella recente storia europea, sono tre gli anniversari europei individuati:

  • 1950 – Dichiarazione di Robert Schuman;
  • 1990 – Riunificazione tedesca e transizione democratica di altri paesi in Europa;
  • 2000 – Proclamazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Circa i valori comuni dell’Unione europea, nel 2020 l’attenzione sarà focalizzata attorno alle seguenti tematiche:

  • società civile e partecipazione civica sotto regimi totalitari;
  • antisemitismo, discriminazione degli zingari, xenofobia, omofobia e altre forme di intolleranza: quali lezioni per l’oggi?
  • transizione democratica e adesione all’Unione europea.

Tematiche prioritarie per la componente “Impegno democratico e partecipazione civica”

Sul versante della partecipazione civica, invece, i progetti di gemellaggio e reti di città e i progetti presentati dalle organizzazione della società civile potranno riguardare i seguenti temi:

  • futuro dell’Europa e sfida all’euroscetticismo;
  • la solidarietà come concetto alla base dell’Unione europea;
  • infine, il dialogo interculturale e la comprensione reciproca e combattere la stigmatizzazione di migranti e gruppi minoritari in Europa.

Possono partecipare al programma presentando progetti enti pubblici e organizzazioni non profit con personalità giuridica di tutti gli Stati membri dell’Unione europea e dei Paesi candidati all’ingresso nella stessa Unione (Albania, Bosnia-Erzegovina, Repubblica di Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia e Kosovo).

I progetti devono avere carattere transnazionale e comprendere enti e/o organizzazioni di almeno due Paesi europei (di cui sempre un membro dell’Unione europea): nel caso della creazione di reti, devono essere rappresentati almeno quattro Paesi europei; bastato tre Stati, invece, per i progetti della società civile.

I progetti selezionati riceveranno le seguenti sovvenzioni:

  • progetti relativi alla memoria europea: 100.000 euro;
  • gemellaggio tra città: 25.000 euro;
  • reti di comuni: 150.000 euro;
  • progetti della società civile: 150.000 euro.

Resta da scrivere che le scadenze per presentare le domande di contributo sono le seguenti:

  • progetti relativi alla Memoria europea: 4 febbraio 2020;
  • gemellaggio tra città: 4 febbraio 2020 e 1 settembre 2020;
  • reti di comuni: 3 marzo 2020 e 1 settembre 2020;
  • progetti della società civile: 1 settembre 2020.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Sulla convocazione della Conferenza sul futuro dell’Europa si vedano le Conclusioni della Riunione del Consiglio europeo (12 dicembre 2019)

Sull’invito a presentare proposte n. EACEA-52/2019: programma “L’Europa per i cittadini” – sovvenzioni per il 2020, si veda la pagina dedicata dell’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA), dove sono disponibili il testo dell’invito, la guida per i partecipanti e le priorità per il 2020.

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