La strategia dell’Unione europea per la bioeconomia: prospettive future

24 giugno 2022 di Mauro Varotto

Bioeconomia è un concetto che interessa tutti i settori e i sistemi basati su risorse biologiche (specie animali e vegetali, microrganismi e la biomassa che ne deriva, rifiuti organici), nonché le loro funzioni e principi.

Dal punto di vista economico, la bioeconomia europea è uno dei settori più grandi e importanti dell’Unione europea e comprende agricoltura, silvicoltura, pesca, prodotti alimentari, bioenergia e prodotti a base biologica: con un fatturato annuo di circa 2 trilioni di euro essa impiega circa 18 milioni di persone.

Nella convinzione che l’adozione di politiche bio-economiche possa aiutare a creare una bioeconomia fondata su tutte le dimensioni della sostenibilità dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (ambientale, sociale ed economica), al fine di consentire a tutte le persone di godere di uno stile di vita “a base biologica”, in grado di fornire prodotti e servizi materiali (alimenti, fibre, biomateriali, energia) e non materiali (aria e acqua pulita, biodiversità, mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ad essi, attività ricreative) a base biologica, il 13 febbraio 2012 la Commissione europea presentò la prima strategia europea per la bioeconomia, imperniata sulla produzione di risorse biologiche rinnovabili e sulla conversione di esse in prodotti vitali e bioenergia, strategia aggiornata l’11 ottobre 2018, come ho avuto modo di scrivere nel blog.

La strategia per la bioeconomia dell’Unione europea intende aiutare a individuare, valutare e raggiungere compromessi tra gli obiettivi strategici e gli usi concorrenti del suolo, del mare e della biomassa, per ottimizzare l’uso delle risorse e dei servizi materiali, inclusi i servizi eco-sistemici. In tal modo è possibile individuare soluzioni vantaggiose da ogni punto di vista che producono vantaggi economici, preservano l’ambiente e aumentano la resilienza e la capacità di recupero.

Con la sua prospettiva sistemica, essa svolge un ruolo importante nel raggiungimento della neutralità climatica e della sostenibilità ambientale, economica e sociale fissati dal Green Deal europeo e, pertanto, nell’approvare la strategia aggiornata sulla bioeconomia, il Consiglio dell’Unione europea aveva chiesto alla Commissione europea una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori e, se del caso, un aggiornamento del piano d’azione e/o della strategia entro il 2022.

Quindi, la Commissione il 9 giugno scorso ha presentato un rapporto intitolato: “Relazione sullo stato di avanzamento della strategia dell’UE per la bioeconomia. Politica europea in materia di bioeconomia: situazione attuale e sviluppi futuri”.

Il rapporto valuta l’attuazione della strategia di bioeconomia dell’Unione europea aggiornata dal 2018 e le sue 14 azioni, descrivendo anche il ruolo della strategia di bioeconomia nel raggiungimento della transizione verde e giusta dell’Europa, come stabilito nel Green Deal europeo.

 

 

I principali risultati della strategia

Come ho avuto modo di scrivere nel precedente articolo, la strategia aggiornata del 2018 ha riaffermato i cinque obiettivi originari del 2012: i) garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale; ii) gestire le risorse in modo sostenibile; iii) ridurre la dipendenza dalle risorse non rinnovabili e non sostenibili; iv) mitigare i cambiamenti climatici e adattarsi a essi; v) rafforzare la competitività europea e creare posti di lavoro.

Tali obiettivi, in linea con quelli del Green Deal europeo, sono ora più che mai pertinenti dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e la necessità di accelerare il raggiungimento dell’indipendenza energetica e di rafforzare la sicurezza alimentare.

Per conseguire tali obiettivi, alla strategia aggiornata per la bioeconomia è stato associato un piano d’azione mirato che si articola in tre ambiti di azione principali: 1) rafforzare e ampliare progressivamente i settori biologici, liberare investimenti e mercati; 2) realizzare rapidamente bioeconomie locali in Europa; e 3) comprendere i limiti ecologici della bioeconomia.

Rispetto a tali obiettivi e ambiti di azione, il rapporto rivela che le azioni sono a buon punto per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi principali della strategia per la bioeconomia; infatti:

  • un numero crescente di strategie nazionali e regionali in materia di bioeconomia promuovono la cooperazione intersettoriale e i principi di sostenibilità e investono nell’innovazione bio-economica, come ad esempio la strategia nazionale italiana del 2019 (BIT II);
  • nei paesi dell’Europa centrale e orientale sono stati compiuti progressi nella diffusione della bioeconomia, sostenuti dai significativi contributi finanziari dell’Unione europea e dall’istituzione di nuovi consessi e reti;
  • l’aumento della mobilitazione degli investimenti privati e della ricerca e innovazione nell’industria alimentare e in altre bioindustrie indicano sviluppi promettenti. L’Europa detiene una posizione forte nel mercato mondiale delle sostanze biochimiche e dei biomateriali.

 

Gli sviluppi futuri della strategia

Il rapporto ha anche individuato nell’attuale piano d’azione per la bioeconomia la presenza di lacune che richiedono ulteriori interventi: in primo luogo è necessario prestare maggiore attenzione a una migliore gestione della domanda di terreni e di biomassa per soddisfare i requisiti ambientali ed economici in un’Europa climaticamente neutra; in secondo luogo è necessario lavorare a modelli di consumo più sostenibili al fine di garantire l’integrità ambientale.

 

I progetti sulla bioeconomia emblematici a livello europeo

In allegato al rapporto, la Commissione europea ha pubblicato anche un interessante documento di lavoro che fornisce ulteriori dati sullo sviluppo della bioeconomia in Europa.

In particolare, il capitolo 7 del documento di lavoro segnala e fornisce un breve riassunto di 15 progetti emblematici a livello europeo, finanziati dall’Unione europea, nel campo della bioeconomia, i quali coprono un’ampia gamma di argomenti che affrontano questioni diverse su una serie di settori della bioeconomia o sfide che la bioeconomia può aiutare ad affrontare: dagli edifici sostenibili in legno a più piani agli imballaggi alimentari senza impronta ambientale; dai piani alimentari urbani al Giardino selvaggio “galleggiante”, progetto spagnolo finalista del nuovo premio europeo Bauhaus.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZION:

Commissione europea, Relazione sullo stato di avanzamento della strategia dell’UE per la bioeconomia. Politica europea in materia di bioeconomia: situazione attuale e sviluppi futuri, doc. COM(2022) 283 del 9.6.2022

European Commission, Commission Staff Working Document. Bioeconomy Strategy Progress Report European Bioeconomy policy: stocktaking and future developments, SWD(2022) 162 del 9.6.2022

Consiglio dell’Unione europea, Strategia aggiornata per la bioeconomia “Una bioeconomia sostenibile per l’Europa: rafforzare il collegamento tra economia, società e ambiente” – Conclusioni del Consiglio (29 novembre 2019)

Comitato nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita, Strategia italiana per la bioeconomia (BIT II, 2019)

 

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