Come assicurare la sicurezza alimentare in Europa e nel mondo in tempo di guerra

8 aprile 2022 di Mauro Varotto

La disponibilità alimentare nell’Unione europea oggi non è a rischio, poiché l’intero continente è largamente autosufficiente per molti prodotti agricoli.

Tuttavia, la Commissione europea sottolinea il fatto che il settore agricolo europeo è un importatore netto di prodotti specifici, come ad esempio le proteine foraggere.

Si tratta di una vulnerabilità che, insieme ai costi elevati dei fattori di produzione, come i concimi e l’energia fossile, sta creando difficoltà di produzione agli agricoltori e rischia di far salire i prezzi dei prodotti alimentari.

Pertanto, alla luce dell’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dei costi dei fattori di produzione, come, appunto, l’energia e i concimi, la Commissione europea è corsa ai ripari e ha subito presentato la proposta di una vasta gamma di interventi, da adottare nel breve e nel medio periodo, per rafforzare la sicurezza alimentare europea e mondiale e sostenere agricoltori e consumatori dell’intera Unione europea.

L’impennata dei prezzi delle materie prime a livello mondiale, accelerata ulteriormente dall’invasione russa dell’Ucraina, ha evidenziato nuovamente la necessità di rendere più resilienti e sostenibili le catene di approvvigionamento agricolo e alimentare dell’Unione, in linea con la strategia “Dal produttore al consumatore“, che ho presentato in questo blog.

Rafforzare la sicurezza alimentare dell’Ucraina

La sicurezza alimentare nell’Ucraina devastata dalla guerra è motivo di grande preoccupazione, in particolare nelle città assediate, in quanto la Russia sembra colpire e distruggere deliberatamente i siti di conservazione degli alimenti.

Come ho avuto modo di scrivere, la Commissione sostiene l’Ucraina nello sviluppo e nell’attuazione di una strategia a breve e medio termine in materia di sicurezza alimentare, per garantire che i fattori di produzione raggiungano le aziende agricole, ove possibile, e che siano mantenute le strutture di trasporto e conservazione per consentire all’Ucraina di nutrire i propri cittadini e, infine, di recuperare i suoi mercati di esportazione.

A questo proposito, un programma di sostegno di emergenza dell’Unione europea del valore di 330 milioni di euro a favore dell’Ucraina contribuirà ad assicurare l’accesso ai beni e ai servizi di base e alla protezione della popolazione. Il programma intende contribuire ad alleviare le sofferenze degli ucraini, assicurando l’accesso a beni e servizi di base e la loro protezione. Altri obiettivi importanti saranno la ricostruzione di infrastrutture civili su piccola scala, la pianificazione strategica e la garanzia della sicurezza energetica.

Rafforzare la sicurezza alimentare mondiale

La Commissione europea intende assicurare una regolare analisi dei prezzi dei prodotti alimentari e dell’insicurezza alimentare e manterrà il proprio impegno nell’ambito degli organismi internazionali e multilaterali (FAO, OMC, G7, G20) per coordinare le politiche alimentari. Inoltre, la stessa Unione ha intensificato l’assistenza umanitaria alle regioni e ai gruppi di popolazione maggiormente colpiti dall’insicurezza alimentare nel mondo.

Questa profonda crisi conferma la necessità di accelerare la transizione del sistema alimentare verso la sostenibilità e la resilienza a livello mondiale per prepararsi meglio alle crisi future.

Nel programma di cooperazione internazionale per il periodo 2021-2027 l’Unione, insieme a circa 70 paesi partner, si adopererà per sviluppare la sostenibilità dei sistemi alimentari.

Inoltre, in occasione del vertice “Nutrizione per la crescita”, tenutosi a Tokyo nel dicembre 2021, l’Unione e i suoi Stati membri si sono impegnati a continuare a combattere la malnutrizione con un impegno sostanziale pari a 4,3 miliardi di euro, di cui almeno 2,5 miliardi di euro a sostegno della cooperazione internazionale dell’Unione destinata al conseguimento di obiettivi in materia di alimentazione per il periodo 2021-2024.

L’UE continuerà inoltre a difendere fermamente la necessità di evitare le restrizioni e i divieti all’esportazione di prodotti alimentari e di favorire un mercato unico ben funzionante.

Nel contesto del seguito dato al vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari del 2021, la Commissione si impegnerà in otto coalizioni che hanno tutte come obiettivo la trasformazione del sistema alimentare, la resilienza e la crescita sostenibile della produttività.

Rafforzare la sicurezza alimentare nell’Unione europea

Per migliorare l’accessibilità economica dei prodotti alimentari, gli Stati membri possono già applicare aliquote ridotte dell’imposta sul valore aggiunto e incoraggiare gli operatori economici a limitare i prezzi al dettaglio.

Gli Stati membri possono, inoltre, attingere ai fondi già disponibili dell’Unione europea, come il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), che sostiene le azioni dei paesi dell’Unione volte a fornire prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base ai più vulnerabili.

Il nuovo meccanismo europeo di preparazione e risposta alle crisi della sicurezza dell’approvvigionamento alimentare (EFSCM), che riunisce le amministrazioni europee e nazionali e gli attori privati lungo tutta la catena di approvvigionamento, effettuerà una mappatura approfondita dei rischi e delle vulnerabilità della catena di approvvigionamento alimentare dell’Unione, seguita da raccomandazioni e da adeguate misure di mitigazione.

Tuttavia, per continuare a svolgere il suo ruolo di fornitore mondiale di prodotti alimentari pienamente impegnato nella transizione ambientale, il settore agricolo dell’Unione ha bisogno di alcune misure di sostegno specifico.

La Commissione europea ha avanzato le seguenti proposte, da adottare da parte delle Istituzioni dell’Unione quanto prima:

  • un pacchetto di sostegno del valore di 500 milioni di euro, che utilizzerà anche la “riserva di crisi”, per sostenere i produttori più colpiti dalle gravi conseguenze della guerra in Ucraina. Partendo da questa base, gli Stati membri potrebbero fornire un sostegno finanziario supplementare agli agricoltori per contribuire alla sicurezza alimentare mondiale o affrontare le turbative del mercato derivanti dall’aumento dei costi dei fattori di produzione o dalle restrizioni commerciali. Dovrebbe essere data priorità al sostegno agli agricoltori impegnati in pratiche sostenibili, garantendo al contempo che le misure siano destinate ai settori e agli agricoltori che sono stati colpiti più duramente dalla crisi;
  • maggiori anticipi sui pagamenti diretti agli agricoltori, nonché per le misure di sviluppo rurale connesse alla superficie e agli animali , già a partire dal 16 ottobre 2022;
  • misure di sicurezza del mercato a sostegno del settore delle carni suine, in considerazione della sua situazione particolarmente difficile del settore;
  • una deroga eccezionale e temporanea per consentire la produzione di tutte le colture alimentari e correlate ai mangimi su terreni lasciati a riposo, mantenendo al contempo l’intero livello del pagamento di inverdimento per gli agricoltori. Ciò incrementerà la capacità produttiva dell’Unione nonostante la limitata disponibilità di terreni fertili;
  • specifiche flessibilità temporanee rispetto agli attuali requisiti per l’importazione di mangimi contribuiranno ad alleviare la pressione sul mercato di tali prodotti.

Come ho avuto modo di scrivere la settimana scorsa in questo blog, la Commissione ha proposto un nuovo e autonomo quadro temporaneo per aiuti di Stato di emergenza, che copre anche gli agricoltori, i produttori di concimi e il settore della pesca. In questo modo possono essere concessi aiuti agli agricoltori colpiti da aumenti considerevoli dei costi dei fattori di produzione.

La Commissione intende tenere costantemente monitorati i prezzi dei concimi e le forniture per gli agricoltori per garantire che non siano compromesse le prospettive per i raccolti dell’Unione europea, La Commissione propone, inoltre, che gli Stati membri comunichino mensilmente i dati sulle scorte private delle materie prime essenziali per alimenti e mangimi per avere un quadro accurato e aggiornato della loro disponibilità.

 

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Comunicazione della Commissione europea, Proteggere la sicurezza alimentare e rafforzare la resilienza dei sistemi alimentari, doc. COM(2022) 133 del 23.3.2022

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