Dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali per il decennio digitale: la proposta della Commissione europea

18 febbraio 2022 di Mauro Varotto

L’ex presidente del Parlamento europeo, David Sassoli (1956-2022), nel 2018 aveva promosso l’idea dell’accesso a Internet come nuovo diritto umano.

Sulla scorta di questa intuizione, la Commissione europea ha elaborato una dichiarazione sui diritti e i principi che guideranno la trasformazione digitale nell’Unione europea che ora propone al Parlamento europeo e al Consiglio di sottoscrivere.

Il progetto di dichiarazione sui diritti e i principi digitali mira:

  • a essere per tutti un chiaro punto di riferimento sul tipo di trasformazione digitale che l’Europa promuove e difende;
  • a fornire una guida ai responsabili politici e alle imprese per quanto riguarda le nuove tecnologie.

La dichiarazione si fonda sul diritto dell’Unione, dai trattati alla Carta dei diritti fondamentali, ma anche sulla giurisprudenza della Corte di giustizia.

Essa si basa sulla visione della trasformazione digitale dell’Europa entro il 2030 nella comunicazione “Bussola per il digitale”: il modello europeo per il decennio digitale, presentata dalla Commissione europea il 9 marzo 2021, alla quale è seguita, nel settembre 2021, l’introduzione di un solido quadro di governance per raggiungere gli obiettivi digitali sotto forma di un “Percorso per il decennio digitale”, su cui mi sono soffermato in precedenti articoli.

La dichiarazione si fonda, inoltre, sulle precedenti iniziative del Consiglio dell’Unione europea, tra cui la dichiarazione di Tallinn sull’e-government, la dichiarazione di Berlino sulla società digitale e su un governo digitale fondato sui valori, e la dichiarazione di Lisbona: “Democrazia digitale con uno scopo”, tutte riguardanti un modello di trasformazione digitale che rafforzi la dimensione umana dell’ecosistema digitale, con il mercato unico digitale come fulcro.

L’obiettivo della dichiarazione è promuovere un modello europeo per la transizione digitale, che metta al centro le persone. Tale modello deve basarsi sui valori europei e apportare benefici a tutte le persone e le imprese: essa contiene una serie di principi e di impegni politici.

Per esigenze di sintesi, mi limito a presentare i principi, rinviando alla lettura integrale della proposta l’approfondimento degli impegni.

 

 

Capitolo I: mettere le persone al centro della trasformazione digitale

Le persone sono al centro della trasformazione digitale nell’Unione europea. La tecnologia dovrebbe essere al servizio e andare a beneficio di tutti gli europei e metterli nelle condizioni di perseguire le loro aspirazioni, in tutta sicurezza e nel pieno rispetto dei loro diritti fondamentali.

 

Capitolo II: solidarietà e inclusione

Ogni persona dovrebbe avere accesso a una tecnologia che mira a unire, e non a dividere. La trasformazione digitale dovrebbe contribuire a una società e a un’economia eque nell’Unione.

Connettività

Ogni persona, ovunque nell’UE, dovrebbe avere accesso alla connettività digitale ad alta velocità a prezzi accessibili.

Istruzione e competenze digitali

Ogni persona ha diritto all’istruzione, alla formazione e all’apprendimento permanente e dovrebbe poter acquisire tutte le competenze digitali di base e avanzate.

Condizioni di lavoro

Ogni persona ha diritto a condizioni di lavoro eque, giuste, sane e sicure e a una protezione adeguata nell’ambiente digitale come nel luogo di lavoro fisico, indipendentemente dalla sua situazione occupazionale, dalle modalità o dalla durata dell’occupazione.

Servizi pubblici digitali online

Ogni persona dovrebbe avere accesso a tutti i servizi pubblici principali online in tutta l’Unione. A nessuno deve essere chiesto di fornire dati più spesso di quanto necessario durante l’accesso ai servizi pubblici digitali e il loro utilizzo.

 

Capitolo III: libertà di scelta

Interazioni con algoritmi e sistemi di intelligenza artificiale

Ogni persona dovrebbe essere messa nelle condizioni di godere dei benefici offerti dall’intelligenza artificiale facendo le proprie scelte informate nell’ambiente digitale, e rimanendo al contempo protetta dai rischi e dai danni alla salute, alla sicurezza e ai diritti fondamentali.

Un ambiente online equo

Ogni persona dovrebbe essere in grado di scegliere realmente quali servizi online utilizzare, sulla base di informazioni obiettive, trasparenti e affidabili.

Ogni persona dovrebbe avere la possibilità di competere lealmente e innovare nell’ambiente digitale.

 

Capitolo IV: partecipazione allo spazio pubblico digitale

Ogni persona dovrebbe avere accesso a un ambiente online affidabile, sicuro, diversificato e multilingue. L’accesso a contenuti diversificati contribuisce a un dibattito pubblico pluralistico e dovrebbe consentire a tutti di partecipare al processo democratico.

Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione nell’ambiente online, senza timore di essere oggetto di censura o intimidazioni.

Ogni persona dovrebbe disporre dei mezzi per sapere chi possiede o controlla i servizi mediatici che utilizza.

Le piattaforme online di dimensioni molto grandi dovrebbero sostenere il libero dibattito democratico online, visto il ruolo svolto dai loro servizi nel plasmare l’opinione pubblica e il dibattito pubblico. Dovrebbero attenuare i rischi derivanti dal funzionamento e dall’uso dei loro servizi, anche in relazione alle campagne di disinformazione, e tutelare la libertà di espressione.

 

Capitolo V: sicurezza, protezione e conferimento di maggiore autonomia e responsabilità

Un ambiente online sicuro e protetto

Ogni persona dovrebbe avere accesso a tecnologie, prodotti e servizi digitali che siano sicuri e protetti e tutelino la vita privata fin dalla progettazione.

Vita privata e controllo individuale sui dati

Ogni persona ha diritto alla protezione dei propri dati personali online. Tale diritto comprende il controllo su come sono utilizzati i dati e con chi sono condivisi.

Ogni persona ha diritto alla riservatezza delle proprie comunicazioni e delle informazioni sui propri dispositivi elettronici e nessuno può essere sottoposto a misure illecite di sorveglianza o intercettazione online.

Ogni persona dovrebbe essere in grado di determinare la propria eredità digitale e decidere cosa succede, dopo la sua morte, alle informazioni pubblicamente disponibili che la riguardano.

I bambini e i giovani online dovrebbero essere protetti e dotati di maggiore autonomia e responsabilità

I bambini e i giovani dovrebbero essere messi nelle condizioni di compiere scelte sicure e informate e di esprimere la propria creatività nell’ambiente online.

Si dovrebbero migliorare le esperienze, il benessere e la partecipazione all’ambiente digitale dei minori attraverso materiali adeguati all’età.

I minori hanno il diritto di essere protetti da tutti i reati commessi attraverso le tecnologie digitali o facilitati da tali tecnologie.

 

Capitolo VI: sostenibilità

Per evitare danni significativi all’ambiente, e al fine di promuovere l’economia circolare, i prodotti e i servizi digitali dovrebbero essere progettati, prodotti, utilizzati, smaltiti e riciclati in modo da ridurre al minimo il loro impatto negativo a livello ambientale e sociale.

Ogni persona dovrebbe avere accesso a informazioni precise e di facile comprensione sull’impatto ambientale e sul consumo energetico dei prodotti e dei servizi digitali, in modo da essere in grado di compiere scelte responsabili.

 

I diritti e le libertà sanciti dal quadro giuridico dell’UE e i valori europei espressi dai principi dovrebbero essere rispettati sia online che offline. Una volta approvata congiuntamente delle Istituzioni dell’Unione, la dichiarazione definirà anche l’approccio alla trasformazione digitale che l’UE promuoverà in tutto il mondo.

Sarà l’ennesimo esempio di quell’ “Effetto Bruxelles“, oggetto dell’importante studio condotto dalla professoressa americana Anu Bradford e presentato in un recente libro?

Scrive, infatti, la Bradford che:

“L’UE resta un’autorevole superpotenza che plasma il mondo a sua immagine. Promulgando normative che trasformano l’ambiente economico internazionale, innalzando gli standard in tutto il mondo, inducendo una rimarchevole europeizzazione di molti aspetti importanti del commercio globale, l’UE è riuscita a esercitare la sua influenza in ambiti quali la politica competitiva, la privacy dei dati, la violenza verbale online, la sicurezza e la salute dei consumatori, la tutela dell’ambiente”.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Comunicazione della Commissione europea, Istituzione di una dichiarazione europea sui diritti e principi digitali per il decennio digitale, doc COM(2022) 27 del 16.1.2022

Commissione europea, Dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali per il decennio digitale, doc. COM(2022) 28 del 26.1.2022

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