Nella comunicazione sullo spazio europeo dell’istruzione, in quella sul Green Deal europeo e in altre iniziative chiave dell’Unione europea, quali la strategia sulla biodiversità, il patto europeo per il clima, il pilastro europeo dei diritti sociali, l’agenda per le nuove competenze per l’Europa, la Commissione europea ha riconosciuto il ruolo cruciale dell’istruzione e della formazione per la transizione verde del continente europeo verso un nuovo modello economico e sociale basato sulla sostenibilità ambientale.

Infatti, fino a quando la sostenibilità ambientale non diventerà “cultura”, cioè una mentalità diffusa tra tutti gli europei, ogni riforma e ogni investimento sono destinati ad avere effetti limitati.

Per questo motivo, la Commissione europea ritiene importante che gli studenti di tutte le età siano in grado di sviluppare le conoscenze, le competenze e gli atteggiamenti per vivere in modo più sostenibile, modificare i modelli di consumo e di produzione, abbracciare stili di vita più sani e contribuire, individualmente e collettivamente, alla trasformazione delle nostre società.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario che all’apprendimento per la sostenibilità ambientale sia applicato un approccio di apprendimento permanente con modalità pratiche, coinvolgenti e basate sull’azione che promuovano:

i) la conoscenza, la comprensione e il pensiero critico (apprendimento cognitivo);

ii) lo sviluppo di competenze pratiche (apprendimento applicato); e

iii) l’empatia, la solidarietà e la cura della natura (apprendimento socio-emotivo). Sono necessari approcci interdisciplinari per aiutare i discenti a comprendere l’interconnessione dei sistemi economici, sociali e naturali.

Anche se nelle scuole europee sono sempre più numerosi i progetti e i programmi relativi a questioni di sostenibilità ambientale, tuttavia spesso si tratta di iniziative restano limitate nel tempo e nella portata.

Data l’urgenza delle crisi del clima e della biodiversità, secondo la Commissione europea è giunto il momento di compiere un cambio di passo e di andare oltre le iniziative isolate per attuare un cambiamento profondo e sistemico nell’istruzione e nella formazione, mirato a formare nuove generazioni attente all’ambiente, integrando le considerazioni ambientali e climatiche nelle scuole.

Inserire la sostenibilità ambientale in tutte le politiche, i programmi e i processi di istruzione e formazione è essenziale per sviluppare le abilità e le competenze necessarie per la transizione verde.

Serve dunque un’azione che si sviluppi in senso verticale, dall’individuo all’istituto fino al livello di sistema, ma anche in senso orizzontale, in modo che tutti i portatori di interessi nel settore dell’istruzione e della formazione lavorino insieme in sinergia per garantire che la sostenibilità sia saldamente ancorata nell’intera esperienza di apprendimento degli studenti.

E’ importante elaborare e portare avanti misure a breve termine per sostenere gli istituti e gli educatori e aiutare gli studenti a sviluppare le competenze e la mentalità necessarie per la transizione verde. Tuttavia, sul medio e lungo periodo, tutti gli sforzi di riforma nel settore dell’istruzione e della formazione dovrebbero sostenere i cambiamenti necessari per un futuro più verde e più sostenibile, e allinearsi con essi.

Resta da aggiungere che l’iniziativa dalla Commissione europea, che intende mobilitare e coordinare le iniziative dei governi di tutti gli Stati membri, si iscrive nell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile: l’obiettivo 4.7 di tale Agenda, infatti, richiede che tutti gli studenti acquisiscano entro il 2030 la conoscenza e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, anche tramite un’educazione volta ad uno sviluppo e uno stile di vita sostenibili, ai diritti umani, alla parità di genere, alla promozione di una cultura pacifica e non violenta, alla cittadinanza globale e alla valorizzazione delle diversità culturali e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile.

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Approfondimenti sull’agenda europea delle competenze:

Strategia UE per una Unione delle competenze:
26 settembre 2025 – Competenze chiave: la svolta europea del 2025

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