Sviluppare e riqualificare le proprie competenze: l’agenda europea 2021-2025

3 luglio 2020 di Mauro Varotto

Garantire a tutti gli europei il diritto alla formazione e all’apprendimento permanente, sancito dal pilastro europeo dei diritti sociali, è l’obiettivo della nuova “Agenda per le competenze per l’Europa sulla competitività sostenibile, l’equità sociale e la resilienza”, presentata dalla Commissione europea con il duplice obiettivo di aiutare le persone a sviluppare le competenze di cui dispongono (miglioramento delle competenze esistenti) e a riqualificarsi (formazione volta all’acquisizione di nuove competenze).

In un contesto mondiale in rapida evoluzione in cui i cambiamenti tecnologici, in particolare la digitalizzazione della società e dell’economia, e il passaggio a una economia verde a zero emissioni, rappresentano una sfida per tutti i lavoratori, poiché stanno trasformando il nostro modo di vivere, lavorare e interagire, la Commissione europea si preoccupa che tutte le persone abbiano l’opportunità di prepararsi e, quindi, di disporre di un’istruzione e di una formazione adeguate per ottenere buoni risultati nella vita e nel lavoro.

La pandemia di Covid-19 ha accelerato queste transizioni e posto molte persone in Europa di fronte a nuove sfide professionali. Sulla scia della crisi, molti europei dovranno riconvertirsi professionalmente o perfezionare le competenze di cui già dispongono per adattarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro.

L’agenda della Commissione europea persegue obiettivi ambiziosi da raggiungere nei prossimi cinque anni, tramite una serie di dodici azioni e un programma di investimenti, pubblici e privati, stimati in circa 48 miliardi di euro l’anno.

 

Competenze per l’occupazione in un’economia verde e digitale

L’obiettivo dell’agenda europea per le competenze, quindi, è quello di migliorare e creare le competenze necessarie per affrontare la transizione digitale e verde, per migliorare le professionalità, garantire l’equità sociale e sviluppare la resilienza ai cambiamenti.

Gli obiettivi da raggiungere nel prossimo quinquennio sono stati quantificati: la seguente tabella fornisce il quadro degli indicatori che aiuteranno a monitorare, anno per anno, i progressi.

 

 

A tale scopo, l’Agenda formula 12 “azioni”:

  1. Un patto per le competenze, per facilitare la cooperazione pubblico-privato;
  2. Miglioramento dell’analisi del fabbisogno di competenze, anche attraverso l’intelligenza artificiale e i big data, al fine di prevedere in anticipo i fabbisogni futuri del mercato del lavoro;
  3. Sostegno dell’Unione europea agli interventi strategici nazionali in materia di sviluppo delle competenze, attraverso la definizione e il finanziamento di agende nazionali delle competenze;
  4. Proposta di raccomandazione del Consiglio relativa all’istruzione e formazione professionale per la competitività sostenibile, l’equità sociale e la resilienza (il link è riportato in appendice all’articolo);
  5. Attuazione dell’iniziativa delle università europee e sviluppo delle competenze degli scienziati, sostenuta attraverso i fondi dei programmi Erasmus (2021-2027) e Orizzonte Europa, per facilitare la cooperazione tra le università in Europa;
  6. Competenze a sostegno delle transizioni verde e digitale per i lavoratori di domani, che necessiteranno sempre più di competenze sulle tecnologie verdi e digitali;
  7. Aumento dei laureati in discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) di cui il mondo delle imprese avrà sempre più bisogno e promozione delle competenze imprenditoriali e trasversali;
  8. Competenze per la vita, per fornire capacità di vita e nostra capacità di adattamento, di gestione del cambiamento e di cura reciproca come comunità;
  9. Iniziativa per i conti individuali di apprendimento, cioè incentivi diretti per la formazione delle persone i quali possono rendere l’apprendimento permanente una realtà perché forniranno finanziamenti per adattarsi alle esigenze in evoluzione delle competenze in un posto di lavoro o per cambiare l’occupazione o il settore, incluso il trasferimento in un altro Stato membro dell’Unione;
  10. Un approccio europeo alle micro-credenziali, creando un sistema europeo che permetta che tutte le esperienze di apprendimento di un lavoratore siano adeguatamente valutate e valorizzate in ogni Stato dell’Unione;
  11. La nuova piattaforma Europass, per aiutare le persone a gestire la propria carriera in un mercato del lavoro in rapida evoluzione. La nuova piafttaforma è già disponibile on line;
  12. Miglioramento del quadro di sostegno per sbloccare gli investimenti privati e degli Stati membri nelle competenze: oltre alle concrete opportunità di finanziamento attraverso i programmi dell’Unione europea – che saranno descritti più avanti – la Commissione realizzerà una serie di azioni a sostegno degli investimenti pubblici e privati in competenze e capitale umano.

 

Investimenti

Secondo le stime della Commissione, l’attuazione dell’agenda implicherà che, entro il 2025, saranno svolte 540 milioni di attività di formazione, di cui 60 milioni per gli adulti con bassa qualifica e 40 milioni per i disoccupati. Il numero di adulti con competenze digitali di base dovrebbe aumentare fino a raggiungere i 230 milioni in tutta Europa.

Attuare tali azioni e conseguire gli obiettivi fissati dall’agenda per le competenze, comporta un fabbisogno di investimenti pubblici e privati aggiuntivi, stimato, come si è anticipato, in circa 48 miliardi di euro l’anno.

La proposta della Commissione relativa a NextGenerationEU (lo strumento europeo per la ripresa) prevede risorse consistenti nel quadro di un’importante iniziativa di bilancio volta ad affrontare le conseguenze economiche e sociali della crisi.

In aggiunta a tale strumento di carattere temporaneo e straordinario, per aiutare le persone a migliorare le proprie competenze o ad acquisirne di nuove, nel corso dell’intero periodo 2021-2027 potranno essere mobilizzati vari strumenti dell’Unione europea, quali il Fondo sociale europeo Plus, con una dotazione proposta di 86 miliardi di euro, Erasmus, con una dotazione proposta di 26 miliardi di euro, e la sezione “investimenti e competenze in ambito sociale” del programma InvestEU, con una dotazione proposta di 3,6 miliardi di euro. Inoltre, il nuovo programma Europa digitale, con una dotazione proposta di 9,2 miliardi di euro, investirà nello sviluppo di competenze digitali avanzate affinché le persone padroneggino le nuove tecnologie.

Infine, il nuovo dispositivo per la ripresa e la resilienza, con una dotazione pari a 560 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti, offrirà ai singoli Stati membri ampie opportunità per finanziare le iniziative di sviluppo delle competenze e di riqualificazione, adottando le opportune riforme dei sistemi di istruzione e di formazione.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Comunicazione della Commissione europea, Agenda europea delle competenze per la competitività sostenibile, equità sociale e resilienza, doc. COM(2020) 274 dell’1 luglio 2020

Commissione europea, Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO sull’istruzione e formazione professionale (IFP) per la competitività sostenibile, l’equità sociale e la resilienza, doc. COM(2020)275 dell’1 luglio 2020

Sito web della nuova piattaforma Europass

 

 

 

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