Il programma di lavoro della Commissione “geopolitica” europea per il 2020

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21 febbraio 2020 di Mauro Varotto

Come all’inizio di ogni anno, la Commissione europea presenta il programma di lavoro, in cui anticipa alle Istituzioni dell’Unione europea coinvolte nel processo legislativo, agli Stati e ai cittadini, le iniziative – sia di carattere politico che legislativo – che intende assumere nel corso dell’anno.

Il programma di lavoro per il 2020 è il primo della Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen: esso, quindi, rappresenta la concreta attuazione dei sei temi prioritari individuati dagli “Orientamenti politici” con cui si è presentata al Parlamento europeo la stessa Commissione ed espone le iniziative più importanti che la Commissione intende intraprendere, compresi gli impegni per i primi 100 giorni.

Naturalmente il programma riflette anche le principali priorità del Parlamento europeo e quelle dell’agenda strategica del Consiglio europeo per il periodo 2019-2024, come ho anticipato in un precedente articolo sulle attività dell’Unione nel 2020.

Il programma ha un taglio decisamente politico poiché in questo preciso momento storico – scrive la Commissione nell’introduzione – “La necessità di un’Unione europea forte e unita, che attinge a tutto il suo patrimonio diplomatico, economico e politico, è più evidente e importante che mai. Ciò si riflette nel programma di lavoro di questa Commissione geopolitica”.

Viviamo in un contesto sempre più volatile, poiché, come osserva sempre la Commissione europea: “L’odierno ordine mondiale è plasmato da tensioni latenti, incertezza economica, esplosione di conflitti e movimento delle placche geopolitiche”.

Ecco perché il programma si basa sull’uso indispensabile e sempre più importante della “previsione strategica” (strategic foresight).

Infatti, prima di fare programmi politici, è indispensabile comprendere meglio le tendenze a lungo termine e i grandi cambiamenti che stanno plasmando la nostra vita e il futuro del lavoro, modificando la composizione delle nostre economie, dell’ambiente e delle società e che hanno ripercussioni sulle strutture di potere globali e sulla nostra autonomia strategica.

Scrive sempre la Commissione, per chiarire meglio tale metodo:

“Grazie a una migliore comprensione e anticipazione di ciò che ci attende, possiamo progettare e attuare politiche che aiutino l’Europa a essere all’avanguardia. Ad esempio, dobbiamo prepararci all’impatto che un’aspettativa di vita più lunga e la crescita demografica globale avranno sulla disponibilità di risorse naturali o sui flussi migratori, sulle pensioni e sull’assistenza sanitaria. Al tempo stesso, dobbiamo concentrarci sul calo demografico che interessa gran parte dell’Unione, compreso lo spopolamento rurale”.

Le sfide strategiche che la Commissione europea vede davanti a sé per il 2020 sono due:

  • definire il bilancio a lungo termine dell’Unione europea per il periodo 2021-2027, sostenendo il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea nel relativo processo decisionale, per fare in modo che i programmi di investimento e spesa siano pronti e operativi fin dal 1° gennaio 2021:
  • negoziare un nuovo partenariato con il Regno Unito.

L’agenda di lavoro della Commissione si snoda attorno alle sei priorità del suo programma politico, ed ha una bussola che lo oriente: l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. In questo spirito, i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite saranno al centro dei processi di elaborazione di tutte le politiche e i programmi dell’Unione europea.

 

Realizzazione delle sei tematiche prioritarie

  1. Il patto europeo per il clima

Il Green Deal europeo è la nuova strategia di crescita dell’Unione europea.

Ho già presentato in questo blog sia la tabella di marcia sia il piano di investimenti per il Green Deal europeo, ai quali rinvio per maggiori dettagli.

Il programma di lavoro annuale conferma l’intenzione della Commissione di presentare nei prossimi mesi una serie di iniziative, legislative e non legislative, finalizzate alla completa decarbonizzazione dell’economia europea entro il 2050.

Tale obiettivo sarà perseguito, innanzitutto, attraverso la prima normativa europea sul clima, che definirà obiettivi vincolanti.

Oltre alla legislazione sul clima, il Green Deal europeo propone azioni in tutti i settori dell’economia: in proposito, la Commissione presenterà una strategia per l’integrazione settoriale intelligente e un’ondata di ristrutturazioni; una strategia per promuovere un’economia blu sostenibile e un nuovo approccio per sfruttare il potenziale dell’Europa in materia di energie rinnovabili offshore; una strategia globale per una mobilità sostenibile e intelligente al fine di modernizzare e rendere verde il nostro settore dei trasporti; un nuovo piano d’azione per l’economia circolare; una nuova strategia dell’Unione sulla biodiversità per il 2030; una strategia “dal produttore al consumatore” per l’intera filiera alimentare europea; un piano di investimenti per il Green Deal che prevede una strategia rinnovata in materia di finanzia sostenibile e un meccanismo per una transizione giusta.

  1. Un’Europa pronta per l’era digitale

Una nuova strategia europea in materia di dati consentirà all’Europa di sfruttare al massimo l’enorme valore dei dati non personali.

La Commissione presenterà inoltre un Libro bianco sull’intelligenza artificiale per sostenerne lo sviluppo e l’adozione e garantire il pieno rispetto dei valori europei e dei diritti fondamentali.

La Commissione annuncia una nuova legge sui servizi digitali, il riesame della direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi e iniziative volte a rendere la finanza digitale più solida contro gli attacchi informatici, tra cui una proposta concernente le criptoattività.

Una nuova strategia industriale globale per l’Europa a sostegno della transizione ecologica e digitale e per la promozione della concorrenza leale sarà accompagnata da una specifica strategia per le PMI.

Infine, la Commissione presenterà un piano d’azione aggiornato per l’istruzione digitale e una comunicazione sul futuro della ricerca e dell’innovazione e lo Spazio europeo della ricerca.

  1. Un’economia al servizio delle persone

Con la comunicazione su un’Europa sociale forte per transizioni giuste, presentata in un recente articolo, la Commissione ha avviato un processo di dialogo e consultazione che preparerà il terreno a un piano d’azione volto ad attuare il pilastro europeo dei diritti sociali.

 

In tale contesto, la Commissione presenterà uno strumento giuridico in materia di salari minimi equi per i lavoratori dell’Unione europea; una proposta di regime europeo di riassicurazione contro la disoccupazione; una nuova garanzia europea per l’infanzia.

Inoltre, la Commissione riesaminerà il quadro della governance economica dell’Unione e fornirà una panoramica delle modalità di funzionamento delle regole di bilancio negli ultimi anni, avviando contestualmente un’ampia consultazione che coinvolgerà gli Stati membri e gli altri portatori di interessi al fine di valutare in che modo sia possibile migliorarlo.

Infine, completerà il quadro delle iniziative del 2020 un piano d’azione sull’Unione dei mercati dei capitali e un nuovo piano d’azione antiriciclaggio.

  1. Un’Europa più forte nel mondo

La Commissione ha in programma una nuova strategia globale per i rapporti con l’Africa e la conclusione dei negoziati su un nuovo accordo di partenariato tra l’Unione europea e i paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, in sostituzione dell’accordo di Cotonou che scade alla fine di febbraio 2020.

Per quanto riguarda l’area geograficamente più prossima, l’Unione europea si è impegnata ad approfondire il partenariato con i Balcani occidentali.

Inoltre, la Commissione intende avviare un’ampia iniziativa sulla riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), che sarà presentata dopo la prossima conferenza ministeriale dell’OMC che si terrà a giugno 2020.

Una comunicazione sul rafforzamento della sovranità economica e finanziaria europea mirerà a un euro rafforzato sul piano internazionale.

Infine, la Commissione collaborerà strettamente con il Consiglio all’elaborazione di un piano d’azione per i diritti umani e la democrazia.

  1. Promuovere il nostro stile di vita europeo

L’Unione europea svolge un ruolo importante nell’aiutare i suoi cittadini a prendersi cura della propria salute. Vogliamo che l’Europa assuma la guida della lotta contro il cancro. La Commissione presenterà un piano europeo di lotta contro il cancro per sostenere gli sforzi degli Stati membri volti a migliorare la prevenzione e la cura del cancro e avvierà inoltre una strategia farmaceutica per l’Europa tesa a continuare a garantire medicinali di qualità e sicuri e a consolidare la competitività globale del settore

Una parte dello stile di vita europeo consiste nel promuovere le competenze, l’istruzione e l’inclusione.

La Commissione è pienamente impegnata a rendere lo spazio europeo dell’istruzione una realtà entro il 2025, il che richiede un approccio complessivo che abbracci l’intero arco della vita, dall’infanzia all’età adulta. Presenterà una nuova agenda per le competenze per l’Europa per contribuire a individuare le carenze in termini di competenze, colmare tali lacune e sostenere la riqualificazione, e un nuovo piano d’azione per l’integrazione e l’inclusione per garantire che le nostre società proteggano le persone più vulnerabili.

Negli ultimi anni sono emerse nuove e sempre più complesse minacce transfrontaliere e intersettoriali per la sicurezza, che evidenziano la necessità di una più stretta cooperazione in tale ambito a tutti i livelli. La Commissione presenterà una nuova strategia dell’Unione in materia di sicurezza dell’Unione.

Per dare l’impulso e il nuovo slancio necessari la Commissione presenterà un nuovo patto sulla migrazione e l’asilo, in cui definirà un approccio d’insieme che terrà conto del legame indissolubile tra gli aspetti interni ed esterni della migrazione. La riforma della politica europea comune in materia di asilo rimarrà un elemento essenziale di questo approccio globale.

  1. Un nuovo slancio per la democrazia europea

la Commissione presenterà un piano d’azione europeo per la democrazia che contribuirà a migliorare la resilienza delle nostre democrazie e ad affrontare i rischi di interferenze esterne alle elezioni europee.

L’obiettivo sarà contrastare la disinformazione e adattarsi all’evoluzione delle minacce e delle manipolazioni, oltre a sostenere mezzi d’informazione liberi e indipendenti.

Per contribuire a rafforzare ulteriormente la nostra democrazia, i cittadini, le istituzioni dell’UE e i rappresentanti politici nazionali, regionali e locali collaboreranno in una discussione in occasione della conferenza sul futuro dell’Europa, che ho presentato di recente in questo blog.

Una strategia per la parità di genere risponderà alle principali sfide che le donne affrontano oggi, come la violenza di genere, l’indipendenza economica e l’accesso al mercato del lavoro: in proposito la Commissione presenterà proposte concrete sulla trasparenza retributiva.

La Commissione interverrà anche per promuovere la parità di trattamento e una migliore inclusione dei Rom. Una strategia specifica contribuirà invece a garantire la parità delle persone LGBTI in tutta l’Unione. Particolare attenzione deve sempre essere prestata alla protezione dei più vulnerabili e la Commissione presenterà una strategia europea sui diritti delle vittime.

Infine, come si scriveva all’inizio, in un’epoca di grandi cambiamenti, la Commissione presenterà una relazione sull’impatto dei cambiamenti demografici, che esaminerà il modo in cui le nuove realtà demografiche incidono su tutti gli aspetti, dalla politica sociale e regionale alla sanità, alla finanza, alla connettività digitale, alle competenze e all’integrazione.

In tale contesto, la Commissione proporrà inoltre una visione a lungo termine per le zone rurali e un Libro verde sull’invecchiamento.

La nuova agenda dei consumatori della Commissione, per concludere, allineerà la tutela dei consumatori alle realtà odierne, in particolare per quanto riguarda le transazioni transfrontaliere e online, consentendo ai consumatori di compiere scelte informate e di svolgere un ruolo attivo nella transizione ecologica e digitale.

 

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Commissione europea, Programma di lavoro della Commissione 2020 Un’Unione più ambiziosa, doc. COM(2020) 37 del 29 gennaio 2020

 

 

 

 

 

One thought on “Il programma di lavoro della Commissione “geopolitica” europea per il 2020

  1. […] di “democrazia” anche i temi della parità e della non-discriminazione, rispetto alle quali il programma di lavoro della Commissione europea prevede alcune specifiche iniziative: una rinnovata strategia europea per la parità di genere, […]

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