L’Unione europea rafforza le misure di prevenzione del riciclaggio di denaro sporco

8 maggio 2020 di Mauro Varotto

I rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo, ai quali ho dedicato un precedente articolo del blog, proprio in questo momento sono fonte di profonda preoccupazione per l’integrità del sistema finanziario dell’Unione europea e per la sicurezza dei suoi cittadini.

In periodi normali, l’Agenzia Europol, infatti, ha rilevato che una percentuale compresa tra lo 0,7 e l’1,28% del prodotto interno lordo annuo dell’Unione europea viene utilizzato per attività finanziarie sospette.

Oggi, la pandemia da coronavirus ha fatto registrare un aumento delle attività criminali in ambito finanziario: inoltre, lo stanziamento di ingenti risorse pubbliche da parte sia dell’Unione europea che di tutti i Paesi membri che affluiranno a imprese e cittadini nei prossimi mesi ed anni per far fronte alle conseguenze economiche e sociali della pandemia, richiede una sorveglianza rafforzata sui movimenti di denaro poiché i criminali sfrutteranno tutte le possibili strade per perseguire attività illecite a danno della società.

L’Unione europea, quindi, si prepara a rafforzare le misure antiriciclaggio in modo equo per assicurare che la criminalità non si inserisca con i propri proventi illeciti nelle situazioni di crisi determinate dal coronavirus.

A tal fine, la Commissione europea ha presentato il 7 maggio una serie di misure volte a rafforzare ulteriormente il quadro delle norme e delle azioni dell’Unione europea per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, articolato in tre provvedimenti:

  1. un piano d’azione per una politica globale dell’Unione europea in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo;
  2. una nuova metodologia più raffinata e più trasparente per identificare i paesi terzi ad alto rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo;
  3. infine, un elenco aggiornato di paesi terzi ad alto rischio di tali crimini finanziari.

Tuttavia, al fine di coinvolgere cittadini, imprese e operatori finanziari sui mezzi migliori per prevenire il riciclaggio di denaro sporco, la stessa Commissione ha avviato una consultazione pubblica sul piano d’azione: le autorità, le parti interessate e i cittadini avranno tempo fino al 29 luglio 2020 per fornire pareri e proposte che saranno considerate per la definitiva adozione del piano e dei conseguenti atti legislativi.

 

Il contesto del nuovo piano di azione

L’Unione europea ha adottato la prima direttiva antiriciclaggio nel 1990 al fine di prevenire l’abuso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio; nel 2015 l’Unione ha adottato un quadro normativo modernizzato che comprende la direttiva (UE) 2015/849 sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo e il Regolamento (UE) 2015/847 relativo alle informazioni sul pagatore che accompagna i trasferimenti di fondi.

Questo quadro normativo rende più trasparenti i trasferimenti di fondi, aiutando così le autorità di contrasto a rintracciare terroristi e criminali.

Nel luglio 2019, la Commissione ha adottato una comunicazione che evidenziava una serie di ulteriori misure che potevano essere adottate per porre rimedio alle carenze delle attuali norme antiriciclaggio dell’Unione.

Oggi, quindi, l’Unione europea dispone di norme di vasta portata per combattere le infiltrazioni di denaro sporco nel sistema finanziario legale, norme che spesso vanno persino oltre gli standard internazionali.

Tuttavia, tali norme non sono applicate in modo pienamente coerente in tutta l’Unione europea e ciò comporta una frammentazione tra gli Stati membri che permette alle organizzazioni criminali di sfruttare lacune e punti deboli del sistema.

Dal punto di vista della Commissione europea, quindi, è evidente la necessità di affrontare questa mancanza di coerenza e garantire un’applicazione più armonizzata delle norme in tutta l’Unione.

Il nuovo approccio organico proposto, in definitiva, ha l’obiettivo di colmare le eventuali lacune rimanenti e rimuovere i possibili anelli deboli nella normativa dell’Unione, assicurandone una applicazione coerente e armonizzata in tutti gli Stati membri.

 

I sei pilastri del piano di azione

Il un piano d’azione per una politica globale dell’Unione in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo si basa su sei pilastri:

  1. applicazione efficace delle norme dell’Unione europea: la Commissione continuerà a seguire da vicino l’attuazione delle norme unionali da parte degli Stati membri per garantire che le norme nazionali siano in linea con i più elevati standard possibili. Contestualmente, il piano d’azione presentato oggi incoraggia l’Autorità bancaria europea (ABE) ad avvalersi pienamente dei suoi nuovi poteri per contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo;
  2. un corpus normativo unico: l’attuale normativa dell’Unione, benché efficace e di vasta portata, viene in genere applicata in modi molto diversi dagli Stati membri. Un’interpretazioni divergente delle norme determina pertanto lacune nel sistema europeo che possono essere sfruttate dai criminali. Per contrastare questo fenomeno, la Commissione proporrà un insieme più armonizzato di norme europee nel primo trimestre del 2021;
  3. vigilanza a livello europeo: attualmente spetta ai singoli Stati membri assicurare la vigilanza sulla effettiva applicazione delle norme dell’Unione in questo settore, con il risultato di creare possibili lacune nelle modalità con cui tale vigilanza è esercitata. Nel primo trimestre del 2021 la Commissione proporrà di istituire un’autorità di vigilanza europea;
  4. istituzione di un meccanismo di coordinamento e di sostegno per le unità di informazione finanziaria degli Stati membri: le “unità di informazione finanziaria (Financial Intelligence Units)” istituite dalla direttiva europea anti-ricilaggio e operanti presso i singoli Stati membri svolgono un ruolo fondamentale per individuare le operazioni e le attività che potrebbero essere collegate ad attività criminali. Nel primo trimestre del 2021 la Commissione proporrà di istituire un meccanismo europeo finalizzato a coordinare e sostenere ulteriormente il lavoro di questi organismi;
  5. attuare le disposizioni di diritto penale e lo scambio di informazioni a livello unionale: la cooperazione giudiziaria e di polizia, sulla base di strumenti e accordi istituzionali dell’Unione, è essenziale per garantire un adeguato scambio di informazioni. Anche il settore privato può svolgere un ruolo nella lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. La Commissione pubblicherà orientamenti sul ruolo dei partenariati pubblico-privato al fine di chiarire e migliorare la condivisione dei dati sui passaggi di denaro;
  6. rafforzare il ruolo dell’Unione europea a livello mondiale: l’Unione partecipa attivamente, nell’ambito del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI, in inglese: FATF – Financial Action Task Force) e sulla scena mondiale, alla definizione di norme internazionali per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. L’Unione intende modificare e aggiornare il suo approccio ai paesi terzi che evidenziano carenze nei rispettivi regimi di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo tali da mettere a repentaglio il mercato unico. La Commissione propone, quindi, contestualmente al piano d’azione, una nuova metodologia di individuazione dei Paesi ad alto rischio di riciclaggio di denaro sporco e pubblica l’elenco aggiornato dei 20 Paesi del mondo più a rischio, più coerente con il recente elenco del GAFI.

 

ACCESSO DIRETTO ALLE FONTI DI INFORMAZIONE:

Comunicazione della Commissione su un piano d’azione per una politica globale dell’Unione sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo, doc. C(2020) 2800 del 7 maggio 2020

https://ec.europa.eu/finance/docs/law/200507-anti-money-laundering-terrorism-financing-action-plan_en.pdf

 

Comunicazione della Commissione europea, Verso una migliore attuazione del quadro dell’Unione in materia di lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, doc. COM(2019) 360 del 24 luglio 2019

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52019DC0360&from=EN

 

Ulteriori informazioni sul tema e il link per partecipare alla consultazione pubblica sono reperibili nella pagina dedicata dalla Commissione europea all’antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo

https://ec.europa.eu/info/business-economy-euro/banking-and-finance/financial-supervision-and-risk-management/anti-money-laundering-and-counter-terrorist-financing_en

 

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